Policlinico Foggia, 39 ricoverati, 6 in rianimazione, in primavera numeri molto maggiori

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Foggia, 26 nov. (Adnkronos Salute) - Trenta pazienti ricoverati nel reparto malattie infettive; sei in rianimazione; uno nelle malattie infettive a indirizzo chirurgico; due in quello a indirizzo ostetrico-ginecologico. E' il report settimanale sulla situazione del Covid 19 nel Policlinico Riuniti di Foggia. Il totale è di 39. L'età media è di 67 anni, i ricoverati per il 59% sono maschi, per il 41% femmine. Dei 30 pazienti in malattie infettive, 16 sono vaccinati (doppia dose), 2 con prima dose e 12 non vaccinati. Dei 6 in rianimazione, 2 sono vaccinati (ma uno con comorbilità pregresse) e 4 non vaccinati. Le due pazienti nel reparto di ginecologia non sono vaccinate. Quello nella chirurgia è vaccinato con doppia dose. Il Policlinico sottolinea che il dato complessivo dei ricoverati (39) "in valore assoluto è in diminuzione da quando la campagna vaccinale ha raggiunto una larga fetta della popolazione: a marzo 2021 i ricoverati erano 180, ad aprile 190, a maggio 123, ad agosto 40.

A maggior ragione se si valuta che in quei momenti della pandemia i casi Covid venivano ricoverati anche presso gli ospedali della Asl Foggia e presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Da settembre - continua l’azienda ospedaliera - tutti i casi Covid della provincia di Foggia sono esclusivamente ricoverati presso il Policlinico Riuniti di Foggia, rendendo, quindi, evidente il dato della riduzione dei ricoveri".Inoltre, c’è da considerare che ad oggi “dei 6 pazienti ricoverati in Rianimazione, 4 non sono vaccinati e 2 risultano vaccinati con doppia dose con necessità di ricovero in reparto intensivo per comorbilità pregresse.

Pertanto, considerando i motivi di ricovero di questi ultimi, non ascrivibili a sintomatologia da Covid - sottolinea l’azienda - si evince che il 100% dei ricoverati in Terapia Intensiva con sintomi riferibili al Covid risulta non vaccinato; i 17 pazienti vaccinati ricoverati presso il reparto a bassa-media intensità di cura di Malattie Infettive vanno rapportati all’87,2% della popolazione regionale over 12 che ha completato il ciclo vaccinale e, dunque, i restanti 16 pazienti ricoverati (I dose e non vaccinati) vanno considerati in relazione al 12,8% della popolazione che non ha completato il ciclo vaccinale e quindi immunizzata”.