Pneumotorace spontaneo: trattamento o osservazione clinica?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Uno studio randomizzato controllato suggerisce che la gestione conservativa potrebbe non essere inferiore al drenaggio toracico in caso di pneumotorace spontaneo primitivo di dimensioni moderate-grandi.
  • La gestione conservativa ha risparmiato un intervento invasivo all’85% dei pazienti e ha comportato degenze più brevi, meno eventi avversi e meno recidive rispetto alla gestione interventistica.
  • L’evidenza è però statisticamente debole.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico, di non-inferiorità ha reclutato 316 pazienti (età 14-50 anni) con pneumotorace spontaneo primitivo unilaterale moderato-grande al primo episodio.
  • I pazienti sono stati assegnati random (1:1) alla gestione interventistica (drenaggio immediato) o alla gestione conservativa.
  • Il follow-up è stato di 12 mesi.
  • L’esito primario era la riespansione del polmone entro 8 settimane (margine di non-inferiorità: -9 punti percentuali).
  • Fonti di finanziamento: Emergency Medicine Foundation, Ministry of Health New Zealand, Australian Government e altri enti e fondazioni non-profit.

 

Risultati principali

  • Nel gruppo assegnato alla gestione conservativa, 25 pazienti (15,4%) sono stati comunque sottoposti a trattamento dello pneumotorace per una delle condizioni previste dal protocollo.
  • Mancavano i dati radiografici di 23 pazienti nel gruppo interventistico e 37 pazienti nel gruppo conservativo.
  • La riespansione si è verificata nel 98,5% dei pazienti del gruppo interventistico e nel 94,4% dei pazienti del gruppo conservativo (differenza di rischio -4,1 punti percentuali [IC  95% da -8,6 a 0,5]; P=0,02 per non-inferiorità)
  • In un’analisi di sensibilità in cui i dati mancanti a 8 settimane sono stati imputati come fallimento del trattamento (riespansione nel 93,5% dei pazienti del gruppo interventistico e nell’82,5% dei pazienti del gruppo conservativo), la differenza di rischio (-11 punti percentuali; IC 95% da -18,4 a -3,5) eccedeva il margine di non-inferiorità.
  • La gestione conservativa si associava a un rischio più basso di eventi avversi gravi e di ricorrenza dello pneumotorace rispetto alla gestione interventistica.

 

Limiti dello studio

  • Design open-label; dati mancanti.

 

Perché è importante

  • Il drenaggio toracico, spesso doloroso, comporta rischi di danno d’organo, sanguinamento e infezione e richiede alcuni giorni di degenza.
  • Questo studio ha esplorato l’ipotesi che una gestione conservativa possa rappresentare un’alternativa valida in caso di pneumotorace spontaneo primitivo non complicato.