Più trasparenza, 30 mila medici rendono pubblici conflitti interesse


  • Adnkronos Salute
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 27 mar. (AdnKronos Salute) - Aumenta il numero di medici e aziende sanitarie che scelgono la trasparenza nei rapporti con l'industria. Per quanto riguarda i camici bianchi , in particolare, ben 30 mila hanno scelto di rendere pubblici i rapporti con produttori di farmaci o dispositivi medici. A fornire i dati il Francesco Bevere, direttore generale dell' Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), nel suo intervento al convegno "Sanità e malaffare: la corruzione si può combattere", oggi al Senato.

"Avere cognizione dell’esistenza di possibili situazioni di conflitto di interesse all’interno della propria azienda sanitaria - ha spiegato Bevere - è tra le  principali misure di una strategia di prevenzione dell’anticorruzione. In questa ottica, Agenas  dal 2016 ha messo a disposizione dei Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza la modulistica sulla 'dichiarazione pubblica di interessi', uno strumento che consente di individuare la presenza di comportamenti a rischio da tenere sotto osservazione, quali ad esempio i legami con aziende farmaceutiche o produttrici di dispositivi medici, che escono dall’ordinarietà".

Un "numero crescente di professionisti sanitari", ha detto Bevere ,"dal 2016,  a decine di migliaia, hanno scelto volontariamente di compilare la modulistica. Nello stesso periodo le aziende sanitarie che si sono registrate sono passate dall’1,8% del 2016 al 36,5% del 2018. E non è certo un caso che i fenomeni corruttivi e di mala gestione più eclatanti, avvenuti nell’ultimo biennio, si siano verificati in strutture che all’epoca dei fatti non avevano aderito a questa misura di trasparenza".

Nella lotta alla corruzione nella sanità "non siamo all’anno zero. Negli ultimi quattro anni, grazie al lavoro meticoloso svolto tra ministero della Salute, Agenas e Anac è stato messo a punto un pacchetto di misure chiare e specifiche studiate in considerazione della specificità e della complessità organizzativa e relazionale delle strutture sanitarie", ha concluso Bevere ricordando che il fenomeno della corruzione non è solo italiano e "il nostro sistema ha suscitato l'interesse dei colleghi europei che sono si interessati al nostro modello".