Più 50% posti terapia intensiva per emergenza coronavirus, per Anaao 'buona notizia'


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Roma, 4 mar. (AdnKronos Salute) - L'incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% in pneumologia e malattie infettive, contenute in una circolare del ministero della Salute per fronteggiare l'emergenza coronavirus, "sono misure assolutamente positive e necessarie. Bisogna infatti evitare che l'emergenza Covid-19 impatti drammaticamente con le esigenze di assistenza di altri pazienti fragili, da quelli oncologici a chi subisce interventi d'urgenza e potrebbe avere bisogno delle strutture di cure intensive". Lo sostiene Carlo Palermo, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, commentando le nuove misure messe in campo dal Governo.

"In questo momento - continua Palermo - le uniche cose da mettere in campo sono le misure di contenimento dell'infezione, insomma di 'isolamento sociale'. Questo ci consente di evitare che il picco epidemico si concentri nel tempo, oltre che in alcune aree del territorio. Ritardare e diluire i casi sono le uniche armi per non saturare i posti letto disponibili e continuare a dare risposte assistenziali a tutti i pazienti, non solo quelli colpiti dal virus".

Nel nostro Paese, ha ricordato Palermo, "abbiamo la popolazione più anziana d'Europa. Quindi i casi gravi, in percentuale, sono di più rispetto alla Cina che ha una popolazione giovane". La chiusura delle scuole e delle università, la cancellazione di manifestazioni "sono utili per ridurre i contagi". Ed è utile aumentare la risposta del servizio sanitario nazionale, come prevede la circolare del ministero della Salute, "che deve essere portata in alto: con il giusto aumento dei posti, oltre che nella terapia intensiva, in pneumologia e malattie infettive".