Per le IVU femminili non complicate si può pensare trattamenti antibiotici più brevi


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nelle infezioni delle vie urinarie (IVU) femminili non complicate, la durata del trattamento con fluorochinoloni di terza e quarta generazione e pivmecillinam può essere ridotta rispetto a quella attualmente raccomandata.
  • Regimi di durata più breve potrebbero essere presi in considerazione anche per altri antibiotici, ma sono necessari dati aggiuntivi a causa della bassa qualità delle prove.
  • Il trattamento per 3 giorni con chinoloni di seconda generazione e cotrimessazolo appare appropriato e in questi casi la durata non andrebbe ridotta.

 

Descrizione dello studio

  • Una revisione sistematica della lettura ha portato all’identificazione di 61 studi clinici randomizzati, pubblicati tra il 1980 e il 2019, che avevano testato terapie antibiotiche per il trattamento delle IVU non complicate in pazienti di sesso femminile (n=20.780).
  • È stata condotta una metanalisi a rete e, usando un metodo statistico bayesiano, è stata confrontata l’efficacia dei vari trattamenti antibiotici.
  • L’esito primario era la risposta clinica, definita come la scomparsa di tutti i sintomi.

 

Risultati principali

  • Nel caso dei flurochinoloni di terza e quarta generazione, un regime a singola dose aveva efficacia simile a un regime di 3 giorni; la qualità dell’evidenza era moderata.
  • Nel caso del pivmecillinam, un regime di 3 giorni aveva un’efficacia simile a regimi di 5 e 7 giorni; la qualità dell’evidenza era moderata.
  • Nel caso della nitrofurantoina, un regime di 3 giorni aveva un’efficacia simile a un regime di 5 giorni, ma la qualità dell’evidenza era bassa.
  • Nel caso delle cefalosporine di terza generazione e dell’amoxicillina-acido clavulanico non sembravano esserci differenze tra la singola dose e regimi di 3 giorni, ma la qualità dell’evidenza era bassa.
  • Nel caso dei chinoloni di seconda generazione e del cotrimessazolo, il regime a singola dose era meno efficace del regime di 3 giorni; la qualità dell’evidenza era moderata.

 

Limiti dello studio

  • Per alcuni antibiotici le dosi usate nei vari studi erano diverse.
  • I criteri di arruolamento erano eterogenei.

 

Perché è importante

  • La resistenza agli antibiotici è un fenomeno che sta assumendo proporzioni preoccupanti in tutto il mondo: trattamenti più brevi potrebbero aiutare a non esacerbare il problema.
  • Ricorrere a trattamenti più brevi potrebbe limitare gli effetti collaterali e abbassare i costi della terapia.