Per la tubercolosi multiresistente si usano spesso farmaci inefficaci


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con tubercolosi multiresistente (multidrug-resistant tuberculosis, MDR-TB), i farmaci che si associano a una maggiore probabilità di successo e a una ridotta mortalità sono: i fluorochinoloni di ultima generazione, la linezolide e la bedaquilina.
  • I carbapenemi e la clofazimina sono efficaci, ma non nei pazienti con tubercolosi estensivamente resistente ai farmaci.
  • L’amikacina, spesso usata come farmaco di seconda linea, è poco efficace, mentre kanamicina e capreomicina si associano a esiti peggiori.
  • Altri farmaci (tra cui pirazinamide, etionamide, acido para-aminosalicilico) non danno benefici.

 

Descrizione dello studio

  • Da una ricerca in banche dati (Medline, Embase, Cochrane Library) sono stati identificati 50 studi pubblicati tra il 2009 e il 2016 che riportavano l’esito del trattamento (successo, fallimento, ricaduta) nella terapia per la MDR-TB; ogni studio comprendeva almeno 25 adulti (totale: 12.030 pazienti).
  • Con l’analisi statistica dei dati individuali dei pazienti sono state calcolate le probabilità di successo e di morte associate a ogni farmaco, al numero di farmaci e alla durata di trattamento.
  • L’analisi è stata corretta per potenziali fattori confondenti.
  • Fonti di finanziamento: American Thoracic Society, Canadian Institutes of Health Research, US Centers for Disease Control and Prevention, European Respiratory Society, Infectious Diseases Society of America.

 

Risultati principali

  • I farmaci che risultano positivamente associati al successo di trattamento della MDR-TB sono: linezolide, levofloxacina, carbapenemi, moxifloxacina, bedaquilina e clofazimina.
  • Esiste un’associazione significativa tra ridotta mortalità e uso di: linezolide, levofloxacina, moxifloxacina o bedaquilina.
  • L’amikacina porta a modesti benefici, mentre kanamicina e capreomicina si associano a esiti peggiori.
  • Gli altri farmaci analizzati sono poco efficaci e solo nei pazienti con ceppi suscettibili.
  • Gli esiti del trattamento sono peggiori se i farmaci sono utilizzati nonostante dal test in vitro sia emersa resistenza.
  • Il numero ottimale di farmaci da utilizzare sembra essere 5 all’inizio del trattamento e 4 nella fase successiva.
  • La fase iniziale dovrebbe durare 5-7 mesi e il trattamento dovrebbe proseguire per altri 15-18 mesi.

 

Limiti dello studio

  • La deduzione statistica è limitata dalla natura osservazionale dei dati.
  • L’efficacia di qualche farmaco può essere stata sovrastimata o sottostimata a causa dell’utilizzo in nazioni ad alto reddito (es. linezomide) o basso reddito (es. kanamicina)

 

Perché è importante

  • Il successo nel trattamento della MDR-TB (definita come tubercolosi resistente ad almeno isoniazide e rifampicina) resta basso.
  • Dalla metanalisi emerge che diversi farmaci comunemente usati non sono efficaci e che gli esiti del trattamento sono migliori nei pazienti con ceppi suscettibili.
  • È estremamente importante testare la resistenza in vitro sul micobatterio isolato, per evitare di usare farmaci inefficaci e la tossicità e i costi collegati.