Pembroluzimab può rappresentare la terapia di prima linea in tutti i casi di NSCLC PD-L1-positivo


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Rispetto alla chemioterapia a base di composti del platino, pembroluzimab offre benefici in termini di sopravvivenza nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico PD-L1-positivo.
  • L’effetto è maggiore nei pazienti con tumour proportion score (TPS) ≥50%, ma è comunque significativo nei pazienti con TPS ≥1%.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio multicentrico di fase 3 KEYNOTE-042 ha arruolato 1.274 pazienti con NSCLC localmente avanzato o metastatico senza mutazione EGFR sensibilizzante o traslocazione di ALK.
  • I partecipanti avevano un performance status ECOG=0-1, un’aspettativa di vita ≥3 mesi, un tumour proportion score di PD-L1 (PD-L1 TPS) ≥1% ed erano naïve ai trattamenti.
  • I pazienti sono stati randomizzati (1:1): un gruppo ha ricevuto pembrolizumab (200 mg ogni 3 settimane, fino a 35 cicli), un gruppo è stato sottoposto a chemioterapia con composti del platino (farmaco a scelta dello sperimentatore, 4-6 cicli).
  • L’endpoint primario era la sopravvivenza complessiva (OS); l’analisi è stata fatta per intenzione al trattamento.
  • Fonte di finanziamento: MSD.

 

Risultati principali

  • Le percentuali di partecipanti con PD-L1 TPS ≥50% e ≥20% erano, rispettivamente, 47% e 64%.
  • La mediana del follow-up era 12,8 mesi.
  • Le mediane della sopravvivenza erano:
  • TPS≥50%: 20,0 mesi (95%CI 15,4-24,9) con pembrolizumab e 12,2 (10,4-14,2) con chemioterapia
  • TPS≥20%: 17,7 mesi (15,3-22,1) con pembrolizumab e 13,0 (11,6-15,3) con chemioterapia
  • TPS≥1%: 16,7 mesi (13,9-19,7) con pembrolizumab e 12,1 (11,3-13,3) con chemioterapia
  • Il beneficio di pembrolizumab aumentava all’aumentare del TPS:
  • TPS≥50%: HR 0,69 (95%CI 0,56-0,85; P=0,0003)
  • TPS≥20%: HR 0,77 (0,64-0,92; P=0,0020)
  • TPS≥1%: HR 0,81 (0,71-0,93; P=0,0018)
  • Eventi avversi legati al trattamento di grado ≥3 si sono verificati in 113 (18%) pazienti del gruppo pembrolizumab e 252 (41%) del gruppo chemioterapia e hanno portato al decesso, rispettivamente, di 13 (2%) e 14 (2%) pazienti.

 

Limiti dello studio

  • È uno studio open-label.
  • La percentuale di pazienti con TPS ≥50% è superiore a quella normalmente riscontrata (circa 30%).

 

Perché è importante

  • Lo studio KEYNOTE-024 aveva confrontato pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con NSCLC metastatico e PD-L1 TPS ≥50%, mostrando che la sopravvivenza era migliore con l’immunoterapia.
  • Lo studio KEYNOTE-024 ha esteso il confronto ai pazienti con PD-L1 TPS ≥1%; l’analisi suggerisce che pembrolizumab possa essere usato come terapia di prima linea anche con un basso PD-L1 TPS.
  • Altri studi dovranno confermare questo dato prima che si decida di omettere completamente la chemioterapia nel protocollo di cura di tutti i pazienti con NSCLC.