Pembrolizumab debutta con successo nei tumori mammari allo stadio iniziale

  • JAMA Oncol

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Nella sua prima prova nei tumori mammari allo stadio iniziale (early breast cancer, eBCa) ad alto rischio, pembrolizumab aggiunto alla chemioterapia neoadiuvante (neoadjuvant chemotherapy, NACT) più che raddoppia il tasso di risposta patologica completa (pathologic complete response, pCR) rispetto alla sola NACT in una sperimentazione di fase 2.

Perché è importante

  • I risultati giustificano il passaggio a una sperimentazione di fase 3.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2, multicentrica, con randomizzazione adattativa, in aperto I-SPY2 volta a confrontare pembrolizumab (n=69; 200 mg per via endovenosa [EV] ogni 3 settimane per 4 cicli) insieme a NACT standard (paclitaxel per 4 cicli seguito da doxorubicina più ciclofosfamide) rispetto alla sola NACT standard (n=181).
  • Le pazienti ad alto rischio erano casi di tumore mammario invasivo in stadio II-III con risultati a rischio più che basso del test MammaPrint.
  • L’esito primario era la pCR (assenza di tumore invasivo nella mammella e nei linfonodi regionali al momento dell’intervento chirurgico).
  • Finanziamento: Quantum Leap Healthcare Collaborative.

Risultati principali

  • I 3 gruppi trattati con pembrolizumab (rispetto al gruppo sottoposto a sola NACT) presentavano un tasso più che doppio di pCR e un’alta probabilità predittiva di successo nella sperimentazione di fase 3:
    • tumore mammario HER2-, pCR del 44% rispetto al 17% nei controlli, che si traduce in una probabilità di successo del 98,5%;
    • tumore mammario HR+/HER2-: 30% rispetto al 13% nei controlli, che si traduce in una probabilità di successo del 99,6%; e
    • tumore mammario triplo negativo: 60% rispetto al 22% nei controlli, che si traduce in una probabilità di successo dell’83,4%.
  • Il gruppo trattato con pembrolizumab presentava un carico tumorale residuo inferiore.
  • Il gruppo trattato con pembrolizumab ha evidenziato le endocrinopatie immuno-correlate previste.

Limiti

  • Disegno in aperto.