Pelle camaleonte modello per sviluppo dispositivo che misura livelli glucosio

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Roma, 15 mar. (Adnkronos Salute) - La pelle del camaleonte modello per lo sviluppo di un dispositivo in grado di misurare i livelli di glucosio nelle urine. Il monitoraggio costante e continuo della glicemia è una pratica fondamentale per la corretta sorveglianza e gestione della terapia del diabete. I ricercatori del Dipartimento di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche dell'università Sapienza di Roma, in collaborazione con il Cnr e altri enti internazionali, hanno sviluppato un biosensore per la misurazione delle concentrazioni di glucosio nelle urine che utilizza una combinazione vincente di polimeri a più strati (idrogel) e nanoparticelle di argento: questa struttura multistrato (che ospita nano-riflettori con geometria cubica) è stata ispirata dalla naturale organizzazione nanostrutturata che si trova nella pelle del camaleonte. Il lavoro è pubblicato su sulla rivista 'Npg Asia Materials - Nature'.

“Lo studio - spiega Luciano De Sio, della Sapienza - ha dimostrato che il biosensore è in grado di monitorare concentrazioni di glucosio molto basse con un limite di rivelabilità più basso rispetto ai dispositivi attualmente disponibili". Questo dispositivo, oltre a essere flessibile, possiede sia proprietà antibatteriche che foto-termiche grazie alle nanoparticelle di argento: l’utilizzo di una radiazione luminosa consente di produrre significative variazioni di temperatura che rendono il dispositivo sterilizzabile e riutilizzabile.

"I prossimi passi - commenta Antonella Calogero - saranno quelli di sfruttare l’enorme versatilità del dispositivo aggiungendo opportune funzionalizzazioni biochimiche che permettano l’utilizzo del biosensore in altri campi di applicazione, quali il monitoraggio di marker tumorali o il riconoscimento specifico di anticorpi come, ad esempio, quelli sviluppati a seguito di infezione da Sars-CoV-2".