Pediatri Fimp, vaccini antinfluenzali e tamponi per tornare a scuola


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 19 mag. (Adnkronos Salute) - Le coperture vaccinali sono "in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2019 a causa della pandemia. I centri vaccinali - avverte Antonio D’Avino, vice presidente nazionale Fimp (Federazione italiana medici pediatri) - hanno dovuto riconvertire i propri operatori, alcuni chiamati nei punti Covid, altri centri sono rimasti chiusi per un breve periodo perché interessati dai contagi. Per recuperare abbiamo 3 mesi, poi inizieranno le scuole". La proposta dei pediatri è quella di vaccinare i propri assistiti, al fianco dell’Igiene pubblica, per tutte le vaccinazioni previste dal calendario nazionale. Inoltre i pediatri la strada da seguire in vista della riapertura delle scuole è quella della vaccinazione antinfluenzale a tutti i bambini, di qualunque età, e l’obbligatorietà del tampone per l’ammissione in classe.

"Dobbiamo programmare la fase 3 prima che sia tardi - prosegue D’Avino - bisogna partire dai servizi sanitari al territorio. Al di là del triage telefonico e della valutazione dei sintomi quali tosse, febbre e dispnea, oggi sappiamo che altri possibili sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2 sono la congestione nasale, la rinite, la congiuntivite e i disturbi gastrointestinali. Serve che sul territorio si possa realizzare una diagnosi differenziale immediata". Per i pediatri in vista di settembre occorre puntare sulla vaccinazione antinfluenzale a tutti i bambini, di qualunque età, e sull’obbligatorietà del tampone per l’ammissione in classe.

"Un percorso che va programmato ora - ribadisce il vice presidente Fimp - per non correre il rischio di trovarci a ottobre con dosi di vaccino antinfluenzale insufficienti. Inoltre, la pediatria di famiglia deve avere la possibilità di prescrivere tamponi e soprattutto di avere una risposta in tempi rapidi. Nessun pediatra potrà mai riammettere un bambino a scuola se non avrà un tampone negativo dopo un’assenza per malattia che potrebbe essere collegata ad un’infezione da Covid-19". Di qui la richiesta di avviare in Regione un tavolo di lavoro per programmare la ripresa delle scuole "con scelte condivise".