PCL primario: uno studio identifica i predittori indipendenti della sopravvivenza

  • Br J Haematol

  • David Reilly
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Nei pazienti con leucemia plasmacellulare primaria (primary plasma cell leukemia, pPCL) gli esiti possono essere ottimizzati mediante il trapianto autologo di cellule staminali (autologous stem cell transplantation, ASCT) come prima terapia e nuovi approcci che includono inibitori del proteasoma e immunomodulatori.

Perché è importante

  • Esistono dati limitati sulle caratteristiche cliniche e gli esiti dei pazienti con PCL.

Disegno dello studio

  • Studio multicentrico volto a esaminare le caratteristiche cliniche, gli esiti e i fattori prognostici in 117 pazienti con pPCL.
  • Età mediana: 61 anni (intervallo, 27–85 anni).
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Follow-up mediano di 50 mesi (IC 95%: 33–76 mesi).
  • Tasso di risposta complessiva del 78%.
  • Risposta completa del 21%, risposta parziale molto buona del 22%, risposta parziale del 36% e assenza di risposta del 22%.
  • Sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana di 35 mesi (IC 95%: 24,3–46 mesi) nei pazienti che hanno ricevuto ASCT come terapia iniziale rispetto a 13 mesi (IC 95%: 6,3–35,8 mesi) nei pazienti non sottoposti a trapianto (P ranghi logaritmici
  • Nelle analisi multivariate sono stati identificati 3 predittori indipendenti di una sopravvivenza inferiore: età ≥60 anni, conta delle piastrine ≤100x109/l e conta plasmacellulare nel sangue periferico ≥20x109/l.
  • OS mediana di 46 mesi (IC 95%: 33–non raggiunta) nei pazienti senza predittori indipendenti, 27 mesi (IC 95%: 14–41 mesi) in quelli con 1 predittore indipendente e 12 mesi (IC 95%: 6–20 mesi) in presenza di 2–3 predittori indipendenti.

Limiti

  • Dati retrospettivi.