Pazienti a rischio borderline: quando conviene usare le statine?


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • In una ipotetica coorte di pazienti con rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) borderline [in base al rischio assoluto a 10 anni (AR10)] e con livelli di cLDL (cLDL) compreso tra 160 e 189 mg/dL, il trattamento con statine è economicamente conveniente.
  • In pazienti a rischio borderline con colesterolo LDL uguale o superiore a 160 mg/dL il beneficio ottenuto sarebbe simile a quello che si raggiunge trattando pazienti a rischio più elevato e con livelli inferiori di cLDL e permetterebbe di ridurre i costi sanitari.
  • Trattare tutti i pazienti con rischio borderline potrebbe essere conveniente se ci fosse la volontà di dedicare risorse sanitarie alla prevenzione della ASCVD.

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha valutato 100 coorti simulate, ciascuna con 1 milione di soggetti senza ASCVD (50% uomini) di età pari a 40 anni al basale.
  • Le proiezioni relative a condizioni di salute nel corso della vita e costi sono state ottenute con il CVD Policy Model di microsimulazione.
  • La probabilità del primo evento di coronaropatia o ictus è stata stimata da un’analisi di 6 coorti USA aggregate e poi ricalibrata.
  • Sono state confrontate 4 strategie di trattamento con statine: (1) trattare tutti i pazienti AR10 di almeno 7,5%, diabete o cLDL di almeno 190 mg/dL (terapia standard); (2) aggiungere il trattamento per il rischio borderline e livelli di cLDL-C tra 160 e 189 mg/dL; (3) aggiungere il trattamento per il rischio borderline e livelli di cLDL-C tra 130 e 159 mg/dL; (4) aggiungere il trattamento per i rimanenti pazienti con AR10 di almeno 5,0%.
  • Il trattamento è stato inoltre confrontato con l’assenza del trattamento stesso in soggetti stratificati per età, sesso, AR10 e cLDL.
  • Sono state ottenute proiezioni degli anni aggiustati per qualità di vita (QALY) e dei costi (dollari USA 2019).
  • L’esito primario era il rapporto incrementale di beneficio economico.
  • Fonte di finanziamento: Medical Research Council, Swindon (Regno Unito) e National Heart, Lung, and Blood Institute.

Risultati principali

  • Secondo le simulazioni, le strategie di trattamento 2 e 3 sono economicamente vantaggiose.
  • Anche la strategia 4 è vantaggiosa da questo punto di vista (33.558 dollari USA/QALY) e permetterebbe di prevenire la maggior parte degli eventi ASCVD.
  • All’interno delle categorie di età, AR10 e sesso, i soggetti con livelli basali di cLDL più elevati hanno ottenuto maggiori benefici (in QALY) dalla terapia.
  • L’efficacia economica è risultata maggiore con l’aumento del livello di cLDL e di AR10.

Limiti dello studio

  • Non sono state studiate le decisioni terapeutiche sulle statine basate su parametri diversi dai livelli di colesterolo LDL.
  • Il beneficio ottenuto con il trattamento è stato valutato solo in base alla riduzione del livello di colesterolo LDL.
  • Diversi gradi di aderenza alla terapia potrebbero modificare i risultati.

Perché è importante

  • Le statine riducono i livelli di cLDL e rappresentano una pietra miliare della prevenzione primaria e secondaria della ASCVD.
  • Non è chiaro se estendere il trattamento anche a pazienti con AR10 borderline possa essere vantaggioso dal punto di vista economico.