Parere degli esperti: chemioterapia di induzione per il tumore pancreatico localmente avanzato

  • Seufferlein T & al.
  • Cancer Treat Rev
  • 29/05/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Un comitato di esperti composto da chirurghi, oncologi medici e oncologi gastrointestinali ha esaminato le attuali evidenze riguardanti la gestione del tumore pancreatico localmente avanzato (locally advanced pancreatic cancer, LAPC) per fornire raccomandazioni incentrate sulla chemioterapia di induzione volta a convertire i tumori non operabili in tumori operabili.

Perché è importante

  • Mancano sperimentazioni randomizzate e controllate sull’argomento.

Punti salienti

  • Alcuni studi retrospettivi e non randomizzati suggeriscono efficacia per la terapia di induzione nel LAPC.
  • I pazienti devono essere selezionati per la terapia di induzione caso per caso, valutando fattori quali sede del tumore, coinvolgimento arterioso, livelli di CA 19-9, stato di validità, calo ponderale e parametri biochimici.
  • Regimi combinati più recenti come nab-paclitaxel + gemcitabina o FOLFIRINOX sono possibili opzioni per la terapia di induzione. Non sono disponibili dati prospettici che consentano di raccomandare un regime piuttosto che l’altro.
  • I pazienti devono ricevere al massimo 6 cicli di chemioterapia di induzione, con regolare valutazione e ristadiazione.
  • La diagnostica per immagini radiologica non è affidabile per la selezione dei pazienti idonei alla resezione dopo la terapia di induzione. Nei pazienti senza evidenze radiografiche di progressione della malattia si può valutare la laparotomia esplorativa.
  • La terapia di induzione può aumentare il rischio di complicanze post-chirurgiche.
  • Si può offrire la chemioterapia adiuvante, nonché la chemioradioterapia, in caso di resezione R1 e linfonodi positivi, se le terapie non erano state offerte prima del trattamento chirurgico. La scelta della terapia adiuvante deve tenere in considerazione la tollerabilità e la risposta alla terapia di induzione del paziente.