Parente: "Per assistenza anziani nuovo modello diverso da Rsa"

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Roma, 7 apr. (Adnkronos Salute)() - "Dopo il Covid non dobbiamo farci più trovare impreparati. Serve un nuovo modello di sanità che si prenda cura delle persone anziane, che sono state le più colpite dalla pandemia, ed è fondamentale perciò un’integrazione tra pubblico e privato. Solo così potremo superare i vecchi problemi". Ne è convinta la senatrice di Italia Viva Annamaria Parente, presidente della commissione Sanità del Senato, intervenuta al convegno "Il cuore oltre l'ostacolo. Verso la quarta età 5.0", che si è svolto nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

"Dopo l’epidemia non possiamo dimenticare cosa è accaduto - ha osservato la senatrice Parente - Non avremo mai abbastanza parole per ringraziare gli operatori sanitari delle Rsa, che con grande sacrificio hanno affrontato una situazione tanto tragica quanto imprevista. Ora però abbiamo il dovere di non farci più trovare impreparati. Dobbiamo cambiare la sanità - sottolinea - e sarà fondamentale la partecipazione dei cittadini e delle associazioni. Sono d’accordo sul rafforzamento dell’assistenza domiciliare ma allo stesso tempo dico che dobbiamo creare un collegamento tra ospedale, territorio e casa. Quanto alle Rsa non vanno demonizzate, vanno supportate. E, soprattutto, bisogna trovare dei modelli diversi perché saremmo folli a pensare di lasciare immutata la situazione dopo quello che abbiamo vissuto con la pandemia".

"Oggi gli anziani, soprattutto i non autosufficienti, sono abbandonati a sé stessi: il sistema domiciliare non funziona e anche la pandemia ha dimostrato che il sistema delle Rsa va rinnovato profondamente", rimarca Michele Vietti, presidente Acop. "Con i fondi del Pnrr possiamo e dobbiamo ripensare il sistema sanitario territoriale con un nuovo modello che potenzi telemedicina e assistenza domiciliare. La sanità privata sarà a fianco di quella pubblica per promuovere un sistema sanitario all'avanguardia".

"La cultura della prevenzione, presupposto indispensabile per invecchiare bene e in salute, non è equamente distribuita nel nostro Paese", ha detto Giulia Gioda, presidente dell'Associazione per la prevenzione e la cura dei tumori in Piemonte Odv e direttore di Mondosanità. "L’ambulatorio mobile di Motore Sanità, attrezzato per prevenire e diagnosticare in tour alcune patologie importanti e potenzialmente debilitanti, nasce da questi presupposti: educare le persone alla prevenzione - spiega - Grazie all'associazione per la prevenzione e la cura dei tumori in Piemonte Odv, il tour del nostro ambulatorio mobile, partito il 21 febbraio, sta facendo tappa nelle 8 circoscrizioni torinesi, per dare la possibilità ai cittadini di sottoporsi gratuitamente alle visite di controllo: fino ad oggi abbiamo effettuato oltre 300 visite. Un medico di medicina generale, inoltre, è sempre a disposizione per rispondere alle domande delle persone. Il nostro intento è quello di portare l’iniziativa su tutto il territorio nazionale".

Secondo Tommaso Trenti, presidente della Società italiana di medicina di laboratorio-biochimica clinica e biologia molecolare clinica (Sibioc), "l’informazione di laboratorio, ottenuta in prossimità del paziente, può essere lo strumento operativo per dare concretezza alle attività clinico-diagnostiche da eseguirsi nelle Rsa. Inoltre l’integrazione del dato nell’ambito dell’insieme delle informazioni già presenti sul paziente, può permettere la migliore appropriatezza delle decisioni sanitarie per produrre i migliori risultati di salute".