Palermo (Anaao), 'al fianco del ministro Grillo per difendere Ssn'


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Roma, 10 giu. (AdnKronos Salute) - "Pur avendo criticato in passato alcuni provvedimenti e comportamenti della ministra, oggi l’Anaao Assomed è al suo fianco, senza se e senza ma, auspicando che non si dimissioni e non venga dimissionata. In caso contrario qualcuno dovrà spiegarne le motivazioni, assumendosi anche la responsabilità di fare sapere ai cittadini che nessun reddito di cittadinanza e nessuna pensione anticipata saranno sufficienti a pagare una sanità privatizzata, dove la tutela della salute sarà affidata al Cap ed al censo". Così il segretario nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo, in una nota.

Secondo Palermo, "la recente dichiarazione del ministro della Salute, Giulia Grillo, 'io non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica' e l'annuncio che sarebbe pronta a rassegnare le dimissioni 'sulla questione dei tagli', meritano la più larga condivisione ed il massimo rispetto da parte dell’Anaao Assomed".

"Le 'voci' che si rincorrono sul taglio dell’incremento del Fondo sanitario previsto dal Def negli anni 2020 e 2021, allarmano e preoccupano i medici e i dirigenti sanitari dipendenti del Ssn - aggiunge Palermo - già alle prese con i disastri provocati dalla carenza di specialisti, dal peggioramento delle condizioni di lavoro, dal crescere delle aggressioni non solo verbali, dall’avvicinarsi del generale agosto che riproporrà, aggravati, i soliti problemi nei pronto soccorso, dal perdurare, solo per loro, di un blocco contrattuale decennale".

"In questo quadro, la politica - prosegue Palermo - alla ricerca affannosa di risorse economiche, vorrebbe ripetere un gioco già visto con i precedenti governi, trasformando un documento di programmazione economica in un libretto per marinai, dove si promette sapendo già di non volere mantenere, un gioco di prestigio buono solo per vantare la crescita (sulla carta) di qualche decimale del Fondo sanitario rispetto ai governi precedenti".

"La presa di posizione del ministro - conclude Palermo - rende il 're nudo'. Rifiutandosi di partecipare alla 'indietro tutta' del suo movimento, rendendosi complice dell’ennesimo tradimento del Ssn, si attesta su uno dei capisaldi di quel contratto che ha costituito la ragione d’essere del governo e il suo totem, inviolabile per tutto tranne che per quello che riguarda la sanità pubblica, bancomat oggi come lo è stato ieri, facile da usare come la benzina nella prima repubblica. A salvaguardia di un bene comune ed a freno della deriva verso spazi crescenti di privatizzazione cui sembrano avviati Governo e Regioni".