Osimertinib come terapia di prima linea migliora la OS nell’NSCLC con mutazioni dell’EGFR

  • Ramalingam SS & al.
  • N Engl J Med
  • 21/11/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Osimertinib ottiene una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) maggiore rispetto agli inibitori tirosin-chinasici (tyrosine kinase inhibitor, TKI) del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR) comparabili nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) localmente avanzato o metastatico non trattato.

Perché è importante

  • I risultati precedenti di questa sperimentazione hanno evidenziato una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) più lunga con osimertinib, ma i dati maturi sulla OS non erano stati ancora presentati.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, randomizzata, in doppio cieco FLAURA.
  • 556 pazienti affetti da NSCLC localmente avanzato o metastatico non trattato con mutazioni dell’EGFR hanno ricevuto trattamento di prima linea con osimertinib (n=279) o un TKI comparabile (n=277).
  • Il follow-up mediano era di 35,8 mesi nel gruppo trattato con osimertinib e di 27,0 mesi nel gruppo comparatore.
  • Finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • La OS mediana era significativamente maggiore con osimertinib (38,6 vs. 31,8 mesi; HR per decesso: 0,80; P=0,046).
  • I pazienti nel gruppo trattato con osimertinib avevano una maggiore probabilità di continuare il trattamento dopo 12 mesi (70% vs. 47%), 24 mesi (42% vs. 16%) e 36 mesi (28% vs. 9%).
  • Il miglioramento della OS osservato con osimertinib era coerente nella maggior parte dei sottogruppi ed era massimo nei pazienti non asiatici (HR per decesso: 0,54; IC 95%: 0,38–0,77) e nei pazienti con delezioni dell’esone 19 (HR per decesso: 0,68; IC 95%: 0,51–0,90).
  • Il 31% del gruppo comparatore ha interrotto il proprio trattamento e ha iniziato la terapia con osimertinib.
  • Il tasso di eventi avversi di grado ≥3 era simile tra gruppi.

Limiti

  • Nessuno indicato.