'Ortoplastica cruciale in traumi osso ma pochi centri in Italia', appello

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Milano, 6 ott. (Adnkronos Salute) - Un po' ortopedia, un po' chirurgia plastica. Si chiama ortoplastica, è una branca nuova della medicina e può fare la differenza per tante persone che riportano traumi ossei gravi: dall'incidente d'auto all'infortunio sul lavoro, all'infezione dopo un intervento di protesi a un'articolazione, fino all'ambito oncologico quando il cancro arriva alle ossa. A spiegare l'importanza della disciplina sono gli specialisti della Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, riuniti a Napoli da oggi all'8 ottobre per il loro 70esimo Congresso nazionale. "Ad oggi in Italia esistono pochi centri specializzati in ortoplastica", avvertono gli esperti che lanciano un appello. La richiesta è di "aprire almeno negli ospedali principali del Paese nuove Orthoplastic Unit": squadre dedicate che, "alla stregua delle Breast Unit" per il cancro del sano, "riuniscano gli specialisti necessari per offrire ai pazienti l'assistenza di cui hanno bisogno".

Dei 6 milioni di accessi l'anno nei pronto soccorso italiani per traumi agli arti inferiori o superiori, che riguardano in maggioranza la fascia d'età dai 19 ai 40 anni e quella degli over 70 - spiegano dalla Sicpre - i casi gravi sono 350mila, di cui uno su 3 con traumi gravi o gravissimi. A questi si aggiungono almeno 300mila pazienti con patologie acute o croniche, dall'osteomielite ai tumori, che interessano gli arti comportando perdita di tessuti ossei e molli. Tutti possono trovare una soluzione grazie all'ortoplastica, disciplina che unisce le competenze degli ortopedici a quelle dei chirurghi plastici per salvare gli arti, ricostruendoli e consentendo il recupero della funzionalità e un miglioramento sostanziale della qualità di vita. Sono dunque almeno 450mila - stima la società scientifica - gli italiani che ogni anno avrebbero bisogno di un approccio ortoplastico.

"Traumi gravi agli arti superiori o inferiori, altre patologie come l'osteomielite, un'infezione dell'osso che si può sviluppare a seguito di traumi o anche dopo l'impianto di protesi articolari, o patologie croniche come i tumori che possono attaccare i tessuti ossei e molli - elenca Francesco D'Andrea, presidente del congresso Sicpre, direttore del Dipartimento di chirurgia plastica ed estetica del Policlinico Federico II di Napoli - possono comportare una perdita consistente di tessuti, tale da poter obbligare ad amputazioni parziali o totali degli arti con una compromissione notevole della funzionalità e della qualità di vita: l'approccio ortoplastico potrebbe scongiurare tutto ciò". Senza contare che i pazienti che potrebbero necessitare di questa strategia sono peraltro spesso molto giovani, rimarcano gli esperti.

"Restituire a queste persone la funzionalità degli arti - fa notare D'Andrea - significa anche, oltre a dare una buona qualità di vita ai pazienti, diminuire i costi sociali connessi a queste patologie, che comprendono la riabilitazione, ma anche la perdita di produttività che spesso si associa a un'amputazione in giovane età. Si tratta di tradurre nell'approccio a traumi e a patologie che comportano la perdita di tessuto a livello degli arti ciò che già viene fatto nelle Breast Unit, quando contestualmente all'intervento per eliminare un tumore viene garantita la ricostruzione della mammella. In una Orthoplastic Unit il chirurgo ortopedico e il chirurgo plastico lavorano fianco a fianco e questo avviene soltanto in poche grandi aziende dove sono già presenti Unità di chirurgia plastica, tuttora poco diffuse. A oggi non esiste un censimento dei centri dove sia possibile sottoporsi a ortoplastica, così il nostro obiettivo è far sì che in tutto il Paese si costituisca un maggior numero di unità multidisciplinari specialistiche dedicate a questa strategia. Realizzando un sistema a rete, sarebbe possibile pensare almeno a centri di riferimento regionali in cui sia presente una Chirurgia plastica, a cui possano rivolgersi le diverse Ortopedie territoriali per garantire la migliore assistenza possibile a tutti coloro che abbiano necessità di un intervento di ortoplastica".