Ordine Palermo, 'medici minacciati per certificato guarigione, pronti a denunce'

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Palermo, 4 feb. (Adnkronos Salute) - "Considerato che i medici di famiglia oggi sono sotto pressione oltre limite per la mole di adempimenti burocratici ben lontani dalla loro professione, chiunque tenti di estorcere con violenza un 'servizio' che può eseguire qualunque altro soggetto accreditato al sistema Ts (Tessera sanitaria, ndr) sarà immediatamente segnalato alle forze dell'ordine e a tutte le altre autorità competenti". Così il presidente dell'Omceo di Palermo, Toti Amato, membro del direttivo nazionale Fnomceo, e il presidente dell'Albo medici Giovanni Merlino, dopo avere incontrato a Villa Magnisi un folto gruppo di medici di medicina generale "terrorizzati da alcuni pazienti, sempre più pressanti e minacciosi", che chiedono il 'certificato di guarigione' una volta superata l'infezione Covid-19. L'Ordine dei medici di Palermo ricorda che il certificato di guarigione da Covid richiesto da molti assistiti al proprio medico curante per ottenere il Green pass è "un 'servizio telematico' non di esclusiva competenza dei medici di famiglia".

"Il paziente che non riceve l'avviso dal ministero della Salute, via email o Sms, che la certificazione verde è disponibile per essere scaricata, e ha difficoltà ad utilizzare gli strumenti digitali - spiegano dall'Ordine - munito di tessera sanitaria può chiedere l'aiuto per registrare i dati dell'avvenuta guarigione a un intermediario, ovvero a tutti i soggetti abilitati al sistema Ts". "Compito del medico e delle Asl è certificare (ovvero registrare) nella piattaforma regionale la fine dell'isolamento/quarantena, in modo da essere liberato", concludono Amato e Merlino.