Ordine medici Roma, 'inaccettabile attacco no vax contro maggioranza vax'

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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute)() - "Amarezza per un episodio che non sarebbe dovuto mai accadere. E in cui una piccola minoranza di medici no vax, una quarantina di persone, ha attaccato la maggioranza dei camici bianchi dell'Ordine di Roma, che raccoglie 46mila professionisti, vaccinati contro il Covid nella stragrande maggioranza dei casi. Sono amareggiatissimo per la brutta figura da presidente e da medico". A dirlo all'Adnkronos Salute il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, che torna sull'episodio di ieri quando l'assemblea dell'Ordine romano è stata sospesa, dopo un gruppo di medici antivaccinisti hanno fatto irruzione costringendo il presidente Magi a chiamare la Digos.

"La nostra assemblea era appena iniziata - racconta Magi - quando il gruppo ha cominciato ad accusare l'Ordine di sospendere chi non si vaccina e non chi non paga le tasse ordinistiche, che tra l'altro è falso anche perché chi non paga le quote previste viene cancellato e non sospeso. Da qui è cominciato un aspro confronto tra 'vax e no vax'. A quel punto ho capito che la situazione stava degenerando e ho chiamato la polizia. Ho dovuto sospendere l'assemblea. Un atto che non mi sarei mai aspettato di dover compiere. E che, tra l'altro, ha anche un costo per l'Ordine di almeno 15 mila euro. Costi che dovranno essere ripetuti per l'organizzazione di una nuova assemblea". Per Magi, ciò che è accaduto "è inaccettabile. Si è creata una situazione di contrapposizione che non è comprensibile anche a fronte dei numeri della pandemia che registriamo. Credo che serva riflettere e approfondire il problema".

"Personalmente sono sempre stato disponibile ad ascoltare tutti. Non c'era bisogno, dunque, di creare una bagarre: se c'era qualcosa da dire nessuno avrebbe negato l'intervento in assemblea, nelle regole della democrazia ovviamente. Quello che è successo non è bello. Ma, nonostante tutto, se qualcuno, nel rispetto dell'agire civile, vuole parlare con me, io ci sono. Spiegherò a chi lo vorrà che esiste una legge sull'obbligo vaccinale decisa dallo Stato. E che l'Ordine deve farla rispettare: io devo garantire a tutti i cittadini che il medico che lo sta curando ha fatto le tre dosi di vaccino previste e fa il suo lavoro in sicurezza per tutti", conclude Magi.