Ordine medici Roma, 'è allarme rifiuti, mascherina contro miasmi'

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Roma, 23 giu. (Adnkronos Salute) - E' allarme rifiuti a Roma. "Siamo costretti ad usare ancora le mascherine per proteggerci non solo dal Covid ma anche dai miasmi provenienti dalla spazzatura". Lo denuncia il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi che ha scritto al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, alla sindaca Virginia Raggi, al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e al prefetto di Roma Matteo Piantedosi sottolineando "il rischio di crisi igienica dovuta alla grave situazione dei rifiuti". Magi auspica il superamento di "reciproche diffidenze" in modo da trovare "la soluzione definitiva del problema rifiuti".

"Come già accaduto in passato – scrive Magi alle autorità competenti– mi trovo costretto per l'ennesima volta a denunciare la grave situazione dei rifiuti in cui versa la città con interi quartieri invasi dalla spazzatura e cittadini costretti a fare lo slalom tra cassonetti stracolmi, sacchetti abbandonati per strada e una fauna che si nutre di questo scempio. Questa condizione specie davanti ad ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità̀ pubblica della quale, cittadini ed istituzioni, ognuno per le proprie competenze, più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una immediata e definitiva soluzione del problema".

"Dopo l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia la capitale d’Italia è ora ad un passo da una nuova crisi igienica. La situazione è tale – aggiunge Magi – che i romani, in controtendenza rispetto a tutto il resto del Paese, rischiano di dover portare le mascherine ancora a lungo, anche all'aperto, per proteggersi dai miasmi che provengono dai rifiuti lasciati marcire al sole sotto queste temperature torride. È inconcepibile che a distanza di oltre due anni, dalla mia prima analoga comunicazione, era il mese di gennaio 2019, la città̀ di Roma, la capitale di uno dei Paesi orgogliosamente appartenente al gruppo dei G8, non abbia ancora risolto il problema dei rifiuti. Spiace constatare che l'emergenza continui e, come si legge sui giornali, continua anche il rimpallo di responsabilità tra le istituzioni coinvolte che certamente non ha aiutato in passato ed evidentemente non aiuterà neanche oggi a risolvere la grave situazione una volta per tutte".