Ordine medici, per Consiglio Stato vaccino è imperativo per sanitari

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Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) - Il Consiglio di Stato conferma che il vaccino anti Covid, "di fronte alla necessità di tutelare la salute pubblica, oltre che quella dei singoli pazienti, diventa un imperativo per i professionisti sanitari". Lo ha spiegato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, intervenuto al Tgcom24 in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il ricorso di un medico abruzzese sospeso dall'Ordine professionale per aver rifiutato di vaccinarsi.

"E' una sentenza che ci aspettavamo", ha detto Anelli sottolineando l'importanza delle motivazioni dei giudici, "in cui viene richiamato il dovere deontologico legato al fatto di essere medici. E al giuramento che ognuno di noi fa all'inizio della professione, ovvero non danneggiare mai nessun assistito". La vaccinazione, infatti, "rappresenta lo strumento per poter assistere in piena sicurezza i propri assistiti".

"Un dato eclatante che emerge dalle motivazioni dei giudici di Palazzo Spada - aggiunge Anelli - è il fatto che le valutazione dei singoli medici - in questo caso quelle del collega abruzzese che non voleva vaccinarsi - non siano suffragate da alcuna prova scientifica mentre i dati inoppugnabili a favore dei vaccini sono talmente tanti e scientificamente fondati" da divenire "'un imperativo' per i medici che devono tutelare la salute del singolo e della comunità".