Ordine medici Milano, 'follia medici 'a noleggio' per pronto soccorso'

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Milano, 16 giu. (Adnkronos Salute) - "Una volta c'era la tendenza a prendere nei pronto soccorso dei medici 'a gettone', cioè a contratto libero professionale. Ed era già una cosa sbagliata perché poi i colleghi dovevano pagarsi tutto loro, la previdenza e quant'altro. Adesso, purtroppo, si sta diffondendo anche in Lombardia una cosa che è già molto utilizzata in altre regioni italiane: si affida il servizio a una cooperativa piuttosto che a un gruppo di privati. Sono istituti commerciali che forniscono il personale medico". Camici bianchi 'a noleggio' per tappare i buchi in pronto soccorso, problema sempre più pressante in questi reparti interessati da fughe di personale e carenze. Il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo) di Milano, Roberto Carlo Rossi, la definisce "una follia".

"Questo cosa vuol dire? Che si crea una situazione come quella che abbiamo per esempio sulle pulizie - spiega oggi a margine di un incontro in cui si è fatto il punto sulla situazione della sanità lombarda ed è stato presentato anche il libro 'La scienza impareggiabile' di Ivan Cavicchi, dove si affronta il tema della professione medica - C'è una cooperativa che dà il servizio delle pulizie e il personale cambia tutti i giorni. Ora, pensate se questa cosa può essere fatta in un pronto soccorso: è una follia che tutti i giorni cambi il personale". Anche "su Milano succede. Purtroppo mi stanno dicendo che questo sistema, che è già molto diffuso per esempio nel Lazio - e hanno fatto delle grosse manifestazioni a Roma su questo - si sta diffondendo anche in Lombardia", segnala Rossi.

"E' una cosa da non fare - ammonisce - perché il medico deve essere radicato nell'ambiente del pronto soccorso. In un ambiente ospedaliero deve essere sempre radicato e conoscere la struttura dove si trova, ma tanto più in un pronto soccorso dove si deve muovere agevolmente per salvare le vite delle persone. Io sono estremamente contrario a questa forma. E' permessa dalla legge, va bene. Ma io credo sia assolutamente da non fare ovunque, e a maggior ragione in una struttura pubblica che a mio avviso verso i cittadini ha un dovere ancora più elevato di una struttura privata convenzionata".