Oms, meno urgente vaccinare bimbi che fragili e Paesi poveri

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Milano, 24 nov. (Adnkronos Salute) - "Poiché i bambini e gli adolescenti", quando contagiati da Sars-CoV-2 "tendono ad avere una malattia più lieve rispetto agli adulti, a meno che non siano in un gruppo a più alto rischio di Covid grave, è meno urgente vaccinarli rispetto alle persone anziane, a quelle con condizioni di salute croniche e agli operatori sanitari". E "per una questione di equità globale, finché molte parti del mondo continuano ad affrontare una carenza estrema di vaccini anti-Covid, i Paesi che hanno raggiunto un'elevata copertura vaccinale nelle loro popolazioni ad alto rischio dovrebbero dare la priorità alla condivisione globale" dei prodotti scudo "attraverso la piattaforma Covax prima di procedere a vaccinare bambini e adolescenti a basso rischio di malattia grave". Sono alcuni passaggi di una dichiarazione provvisoria sulla vaccinazione anti-Covid per bambini e adolescenti, diffusa dall'Organizzazione mondiale della sanità che, con il supporto del panel Sage (Strategic Advisory Group of Experts) sull'immunizzazione e del suo gruppo di lavoro specifico sui vaccini Covid, sta esaminando le evidenze emergenti sulla necessità e sui tempi della vaccinazione dedicata a queste fasce d'età.

Per arrivare al testo è stato richiesto anche il supporto aggiuntivo del Gruppo di esperti Stage (Strategic and Technical Advisory Group of Experts) sulla salute e la nutrizione materna, neonatale, infantile e adolescenziale. E l'Oms precisa che questa dichiarazione provvisoria esamina la questione in un contesto globale di distribuzione iniqua dei vaccini tra i Paesi e di fornitura limitata a livello globale.

Gli esperti dell'agenzia Onu per la salute segnalano come sia "della massima importanza che i bambini continuino a ricevere i vaccini raccomandati per l'infanzia per altre malattie infettive". E approfondiscono tutti gli aspetti della vaccinazione anti-Covid per i più piccoli, dai dati sul carico di malattia in questa fascia d'età a quelli su sicurezza ed efficacia dei vaccini. Inoltre precisano: "Quando i Paesi sviluppano le loro politiche e programmi vaccinali "dovrebbero considerare rispetto alla vaccinazione di bambini e adolescenti i benefici individuali e per la popolazione nel loro specifico contesto epidemiologico e sociale".

"Ci sono benefici della vaccinazione di bambini e adolescenti che vanno oltre i benefici diretti per la salute - precisa ancora l'Oms - Ridurre la trasmissione di Covid in questa fascia d'età" con i vaccini "può ridurre la trasmissione dai bambini e adolescenti agli anziani e può aiutare a ridurre anche la necessità di misure di mitigazione nelle scuole". Questo punto in particolare viene ritenuto importante: "Ridurre al minimo le interruzioni dell'istruzione per i bambini e il mantenimento del loro benessere generale, salute e sicurezza sono considerazioni importanti".

Ma, aggiungono gli esperti dell'agenzia, "le strategie dei Paesi relative al controllo di Covid dovrebbero facilitare la partecipazione dei bambini all'istruzione e ad altri aspetti della vita sociale e ridurre al minimo la chiusura delle scuole, anche senza vaccinare bambini e adolescenti. Unicef e Oms hanno sviluppato una guida su come ridurre al minimo la trasmissione nelle scuole e mantenerle aperte, indipendentemente dalla vaccinazione dei bambini in età scolare".

"Data l'attuale disuguaglianza globale nell'accesso ai vaccini - puntualizza l'Oms - la decisione di vaccinare adolescenti e bambini deve tenere conto in termini di priorità della necessità di proteggere completamente i sottogruppi a più alto rischio attraverso il ciclo di vaccinazione primario e, poiché l'efficacia del vaccino diminuisce nel tempo, attraverso dosi di richiamo. Pertanto, prima di considerare l'implementazione delle prime due dosi negli adolescenti e nei bambini, è necessario prendere in considerazione il raggiungimento di un'elevata copertura in termini di cicli iniziali - e richiami necessari sulla base delle evidenze - nei sottogruppi a più alto rischio, come gli anziani".

Nel capitolo che affronta il razionale per vaccinare adolescenti e bambini, gli esperti Oms rimarcano che "i vaccini hanno ricevuto l'autorizzazione da rigorose autorità regolatorie" e "sono sicuri ed efficaci nel ridurre il carico di malattia in questi gruppi di età".

Sebbene le valutazioni del rischio-beneficio siano chiaramente alla base del beneficio della vaccinazione di tutte le fasce d'età, compresi bambini e adolescenti, "il beneficio diretto per la salute derivante dalla vaccinazione di bambini e adolescenti è inferiore rispetto alla vaccinazione degli anziani, a causa della minore incidenza di Covid grave e dei decessi nei giovanissimi", riflette l'agenzia.

"Ridurre la trasmissione intergenerazionale è un importante obiettivo aggiuntivo di salute pubblica quando si ragiona sul vaccinare i più piccoli". Tuttavia, "l'impatto della vaccinazione sulla riduzione della trasmissione nel contesto della variante Delta più trasmissibile sembra essere inferiore. Insegnanti, familiari e altri contatti adulti di bambini e adolescenti dovrebbero invece essere tutti vaccinati".