Oms, 4 Paesi Ue perdono status 'liberi da morbillo'


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Roma, 29 ago. (AdnKronos Salute) - Il morbillo dilaga in Europa: i dati ufficiali dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) mostrano che il numero di casi registrati nella prima metà del 2019 ha superato quello di tutto l'anno scorso: sono quasi 90.000 casi con 37 decessi segnalati in 48 dei 53 Paesi della regione europea dell'Oms nei primi 6 mesi di quest'anno. Mentre ci sono stati 84.462 casi in tutto il 2018, circa 44.000 nel primo semestre. Nel 2016 ci sono stati solo 5.273 casi.

L'Ucraina sembra essere particolarmente colpita, con oltre 54.000 contagi e 18 decessi nei primi 6 mesi del 2019. Quanto all'Italia, fa parte dei 12 Paesi europei, insieme anche a Francia e Germania, dove il morbillo è endemico e nei primi 6 mesi del 2019 si sono registrati 1.332 casi. Nel 2018, in totale, i casi sono stati 2.686, con un piccolo fra i 25 e 39 anni.

E ci sono altri segnali di peggioramento della situazione: all'inizio di agosto il Regno Unito ha perso il suo status di Paese "libero dal morbillo": sono stati segnalati 489 casi, 69 dei quali importati dall'estero. Il nuovo rapporto aggiunge che anche altri 3 paesi - Albania, Repubblica Ceca e Grecia - hanno perso questo importante status.

Per combattere l'emergenza scendono in campo anche i social media: Pinterest ha annunciato maggior impegno contro la disinformazione sulla sua piattaforma e le ricerche che gli utenti faranno su 200 termini relativi ai vaccini saranno automaticamente dirottate sui siti delle principali organizzazioni di sanità pubblica, tra cui l'Oms, i Centers for Disease Control, l'American Academy of Pediatrics e Vaccine Safety Net.

"I grandi sforzi fatti per controllare questa malattia altamente contagiosa ci hanno portato a fare molta strada verso l'eliminazione regionale. Tuttavia, i focolai di morbillo in corso dimostrano che è necessario fare di più. Attraverso l'attivazione della risposta di emergenza, l'Oms ha aumentato la sua attenzione sull'eliminazione del morbillo e ha potenziato la sua azione. Questo è il momento di affrontare qualsiasi sistema, determinante sociale o altra sfida che possano aver permesso a questo virus mortale di persistere in questa regione", afferma Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell'Oms per l'Europa.