Oltre la metà degli agoaspirati tiroidei potrebbero essere evitati


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Messaggi chiave

  • La stretta applicazione dei criteri stabiliti da 5 sistemi di classificazione ecografica dei noduli tiroidei permetterebbe di ridurre del 17,1%-53,4% il numero di agoaspirati tiroidei.
  • Il Thyroid Imaging Reporting and Data System (TIRADS) dell’American College of Radiology (ACR) è superiore agli altri sistemi analizzati dallo studio: classifica più della metà delle biopsie come non necessarie con una percentuale di falsi negativi pari al 2,2%.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico ha arruolato 477 pazienti con noduli tiroidei (n=502) a cui era stato prescritto un agoaspirato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I.
  • È stata confrontata la performance di 5 sistemi di classificazione ecografica dei noduli tiroidei (American Thyroid Association, American Association of Clinical Endocrinologists, American College of Radiology, European Thyroid Association, Korean Society of Thyroid Radiology) nell’identificazione di noduli la cui biopsia poteva essere rimandata in sicurezza.
  • È stato stimato il valore predittivo negativo (NPV) dei vari sistemi di classificazione.
  • Fonti di finanziamento: Università di Roma “La sapienza”, Fondazione “Umberto Di Mario”.

 

Risultati principali

  • L’applicazione dei criteri di sistemi di classificazione ecografica avrebbe potuto evitare l’esecuzione della biopsia nel 17,1%-53,4% dei casi.
  • Il sistema di classificazione dell’ACR, Thyroid Imaging Reporting and Data System (TIRADS), è quello che avrebbe evitato il maggior numero di biopsie (268 su 502; 53,4%) con la percentuale di falsi negativi più bassa (NPV 97,8%; IC95% 95,2-99,2%).
  • Ad eccezione del sistema di classificazione coreano, la cui performance era deludente, le capacità discriminatorie degli altri sistemi erano simili a quelli dell’ACR TIRADS, ma avrebbero portato a una minore riduzione nel numero di biopsie.

 

Limiti dello studio

  • L’esame citologico dell’agoaspirato, usato come standard di riferimento, non è esente da falsi negativi.

 

Perché è importante

  • La prevalenza dei noduli tiroidei è in aumento, tuttavia molte lesioni si dimostrano benigne.
  • Stratificare i pazienti in modo da riservare la biopsia ai casi veramente meritevoli di indagine permette una riduzione dei costi sanitari ed evita al paziente ansia e fastidio.
  • Lo studio ha confrontato la performance di diversi sistemi di stratificazione del rischio basati sui dati ecografici; ognuno di questi sistemi assegna un peso diverso peso alle caratteristiche ecografiche analizzate per valutare la malignità della lesione.
  • La performance migliore è stata quella dell’ACR che ha valutato come non necessarie metà delle biopsie con un fattore predittivo negativo pari al 97,8%.