Oculisti: 'Bene trapianto cornea artificiale ma no carenza tessuti umani'

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Milano, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Gli esperti della Società italiana di scienze oftalmologiche (Siso) e dell'Associazione italiana medici oculisti (Aimo) esprimono "soddisfazione per gli incoraggianti risultati" dell'intervento annunciato nei giorni scorsi dal Policlinico Sant'Orsola di Bologna, dove un trapianto di cornea artificiale ha restituito la vista a una paziente, ma "anche cautela perché - spiegano in una nota - l'utilizzo di materiale sintetico potrebbe trovare impiego soprattutto in casi di carenza di tessuti umani, che in Italia invece superano il fabbisogno nazionale". 

"L'Italia è un'eccellenza mondiale per i trapianti di cornea con oltre 7mila interventi eseguiti ogni anno, di cui il 60% con tecniche mininvasive - dichiarano Vincenzo Sarnicola, membro del Consiglio direttivo Siso, tra i maggiori esperti al mondo di trapianto di cornea, e Alessandra Balestrazzi, neoeletta presidente Aimo - Tutto ciò è reso possibile anche dall'efficienza del sistema italiano della Banca degli occhi, 'fiore all'occhiello' internazionale grazie all'alta percentuale di connazionali che esprime la propria volontà a donare. Le donazioni di cornea non solo soddisfano il fabbisogno nazionale, con 15mila prelievi ogni anno - evidenziano gli specialisti - ma forniscono tessuti anche all'estero. La nuova tecnica chirurgica con protesi endoteliale in materiale polimerico, simile alla plastica, non è dunque al momento particolarmente vantaggiosa - sostengono Sarnicola e Balestrazzi - e i risultati raggiunti andranno comunque confermati con un ulteriore follow-up, perché fino ad oggi l'utilizzo di impianti sintetici non ha dato i risultati sperati".