Obesità e menopausa tardiva, un binomio pericoloso per il cuore

  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
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  • L’obesità aumenta significativamente il rischio di insufficienza cardiaca (IC) nelle donne che raggiungono la menopausa a 50 o più anni.
  • Sarebbe opportuno consigliare alle donne con menopausa tardiva di mantenere un peso corporeo adeguato e di prevenire l’obesità per ridurre il rischio di andare incontro a IC.

Uno studio americano rivela che il rischio di insufficienza cardiaca nelle donne correla con entrambi gli estremi del range di età alla menopausa: era già noto che le donne che entrano precocemente in menopausa (<45 anni) hanno un rischio più elevato, ora si scopre che ciò è vero anche per le donne obese con menopausa tardiva (>55 anni). La salute cardiovascolare di queste donne richiede quindi una sorveglianza più stretta. Intervenendo sull’obesità si potrebbe eliminare un importante fattore di rischio e prevenire l’insufficienza cardiaca nel sesso femminile.

Poiché l’obesità aumenta il rischio di IC e poiché il raggiungimento della menopausa si associa a un aumento del grasso corporeo, un gruppo di ricercatori della University of California Davis di Sacramento ha deciso di studiare se e come l’obesità influenza la relazione tra età alla menopausa e rischio di sviluppare IC. Lo studio, appena pubblicato sulla rivista Journal of the American Heart Association, ha preso in esame 4.441 partecipanti allo studio ARIC (Atherosclerosis Risk in Communities) in post-menopausa. Le partecipanti sono state suddivise in categorie in base all’età alla menopausa (<45 anni, 45-49 anni, 50-54 anni, ≥55 anni) e all’indice di massa corporea (BMI: normopeso 18,5-24,9 kg/m2; sovrappeso 25-29,9 kg/m2; obese >30 kg/m2). È stato poi calcolato il rischio di IC, tenendo conto di diversi fattori confondenti come il diabete, l’ipertensione e l’insufficienza renale.

L’età media delle partecipanti era 63,5 anni, mentre l’età media alla menopausa era 46,9 anni; questo valore era più basso per le donne in menopausa chirurgica (43 anni; n=808) che per le donne in menopausa spontanea (47,6 anni; n=3.636). Nel periodo di follow-up, in media pari a 16,5 anni, sono stati registrati 903 casi di IC incidente. Anche se l’incidenza era più alta tra le donne con menopausa precoce, il rischio attribuibile all’obesità generalizzata e centrale (localizzata a livello addominale) era più alto tra le donne con menopausa tardiva. L’HR associato all’aumento di una deviazione standard (6 kg/m2) nel BMI era 1,39 (IC 95%: 1,05-1,84) nel gruppo <45 anni, 1,33 (1,06-1,67) nel gruppo 45-49 anni, 0,98 (0,73-1,31) nel gruppo 50-54 anni e 2,02 (1,41-2,89) nel gruppo ≥55 anni. L’HR associato all’aumento di una deviazione standard nella circonferenza vita (15,7 cm) era elevato solo nelle donne con età alla menopausa ≥55 anni (HR 2,93 [1,85-4,65]).

“L’obesità influenza l’associazione tra età alla menopausa e incidenza di insufficienza cardiaca. Al peggiorare dell’obesità il rischio di sviluppare IC aumenta significativamente se confrontato con quello di donne con BMI e circonferenza vita inferiori, specialmente tra coloro che hanno raggiunto la menopausa a 55 o più anni – concludono gli autori dello studio, aggiungendo che – Questi risultati supportano l’avvio di campagne di salute pubblica che promuovano la gestione del peso nelle donne in menopausa, in particolare in quelle con menopausa tardiva”.