Obesità è malattia, unanimità alla Camera a mozione su riconoscimento


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) - Approvata, alla Camera, la 'mozione Pella' per riconoscere l’obesità come malattia e per un piano nazionale di cura e prevenzione. "Sono molto soddisfatto dell’unanimità espressa da tutti i gruppi politici attraverso il voto di oggi: votare unanimemente un testo unitario, sottoscritto da tutti i gruppi politici, non accade quasi mai". E' il commento di Roberto Pella (Fi), che ha presentato la mozione.

"È un momento importantissimo per tutte le persone con obesità e per i loro famigliari - scrive Pella in una nota - che vedono finalmente riconosciuta la loro condizione come una malattia e che possono contare sull’impegno del Governo a sostenere un Piano nazionale dedicato, con azioni di: promozione dell’attività fisica, della sana alimentazione e di corretti stili di vita; informazione e formazione dei cittadini con la collaborazione degli Enti locali e delle Autorità sanitarie; lotta alla discriminazione e al bullismo. Questa mozione è l’espressione della ferma convinzione di poter innescare una nuova stagione legislativa e dotata di strumenti operativi per l’obesità, grazie alla stretta collaborazione che continueremo a sviluppare con le Società Scientifiche e le associazioni dei pazienti e di cittadinanza che ringrazio per aver collaborato e con i Comuni italiani".

Da oggi, continua Pella "una forte alleanza della politica con società scientifiche, associazioni dei pazienti, ricerca, sanità, scuola e Comuni potrà mantenere alta l’attenzione sulle attività di prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulle cure più appropriate da mettere in campo, per una maggiore conoscenza e consapevolezza del problema. In questi giorni di pianificazione e confronto sui numeri della manovra é importante concentrare le richieste sulla prevenzione: non é una missione semplice da attuare concretamente né indolore dal punto di vista economico, ma solo così si potrà veramente affrontare i rischi d’insorgenza dell’obesità".

Le azioni dovranno essere inquadrate all’interno di Piano nazionale dedicato: un documento, cioè, condiviso dal ministero con le Regioni, che, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, individui un disegno strategico comune inteso a promuovere interventi basati sull’unitarietà di approccio centrato sulla persona con obesità. "Per le proporzioni che ha assunto nel nostro Paese e per le implicazioni che genera dal punto di vista della spesa per i sistemi sanitari nazionali, regionali e locali, l’obesità è oggi una voce di bilancio sempre più insostenibile, se non saremo in grado di dotarci di politiche di prevenzione e di cura adeguate", ricorda Pella. L’impatto economico di questa malattia e dell'eccesso di peso si stima pari al 4% della spesa sanitaria nazionale, per un totale di circa 4,5 miliardi di euro.