Nursing Up, 'basta immobilismo politica, si passi da parole a fatti'


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 6 ago (Adnkronos Salute) - Il sindacato degli infermieri Nursing Up "continua la sua battaglia di rivendicazioni della categoria e ha già deciso che il prossimo 15 ottobre sarà Roma il teatro di una manifestazione nazionale senza precedenti". Nel frattempo ribadisce le proprie ragioni rivolgendosi ai vertici della sanità italiana. "Nulla abbiamo ottenuto in termini contrattuali, nulla in termini di congrui aumenti in busta paga, nemmeno in termini di attesi riconoscimenti una tantum per i mesi spesi a rischiare la vita", afferma il presidente del sindacato Antonio De Palma.

"Al ministro della Salute Speranza, che ora predica la necessità di un maggiore dialogo tra potere centrale e regioni, noi rispondiamo che da anni chiediamo di non avere 20 sistemi sanitari diversi uno dall’altro. Speriamo che le sue parole non restino tali come spesso è accaduto", dice De Palma. E al viceministro Sileri, invece, "vorremmo dire che siamo stanchi della politica delle parole non seguita da quella dei fatti", e si "ricordi che seppur facenti parte del medesimo sistema sanitario, medici e infermieri rappresentano due categorie con problematiche che vanno inquadrate in modo diverso, con competenze distinte, e soprattutto con istanze ed attese economiche differenti. Nessuno dimentichi la voragine che esiste tra lo stipendio di un medico e quello di un infermiere, non esiste paragone e a questo si aggiunge il fatto che noi infermieri non possiamo nemmeno integrare gli stipendi con l’attività libero professionale, come invece è concesso di fare ai medici".

"A proposito di belle promesse, a che punto si trova il suo Ddl sulla nostra libera professione? Insomma per noi è arrivato il momento di affrontare le priorità, e quindi di inquadrare i professionisti sanitari che rappresentiamo in una realtà contrattuale ad hoc, con risorse individuate, specifiche e dedicate, valorizzando la loro professionalità con aumenti fissi e costanti ed elevandoli al ruolo che meritano, anziché ridurli ad essere tra i meno pagati d’Europa rispetto ad altri colleghi", conclude De Palma.