Nuovo reparto Pma all'ospedale di Sacile


  • Adnkronos Salute
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Trieste, 13 dic. (Adnkronos Salute) - "I risultati che celebriamo oggi hanno radici profonde, figli della capacità di operare scelte coraggiose ispirate da un modello di cultura della salute per il quale è prioritario dare risposta ai bisogni dei cittadini, organizzando il sistema nel miglior modo possibile affinché sia capace di offrire qualità al singolo guardando alle vocazioni del territorio". Lo ha sottolineato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione del taglio del nastro del nuovo reparto di Procreazione medicalmente assistita dell'ospedale di Sacile (Pordenone), svoltosi questa mattina alla presenza del primario del reparto Francesco Tomei, del sindaco Carlo Spagnol, dell'assessore comunale Roberto Ceraolo, del commissario straordinario dell'Aas 5 Eugenio Possamai.

Come ha ricordato Tomei - riporta una nota regionale - il reparto presenta ora alcune eccellenze di livello nazionale messe al servizio di Sacile, del Pordenonese e di tutta la regione. Il nucleo iniziale dell'attuale Pma aveva mosso i primi passi nel 1995, arrivando, attraverso una costante crescita di prestazioni e qualità, agli oltre 700 cicli concretizzati nel 2018 e alla possibilità, operativa dal 2020, di procedere anche a diagnosi pre-impianto capaci di evidenziare eventuali patologie genetiche nei futuri genitori. "Un risultato - ha ricordato il sindaco - identificabile in una ripartenza per il presidio ospedaliero di Sacile che, grazie alla lungimiranza delle scelte programmatorie regionali, assume un ruolo preciso rivolto a un'utenza giovane. Una vera e propria sfida che risponde ad una nuova cultura della salute".

"Con questo reparto - ha aggiunto Riccardi - si è stati capaci di rovesciare il paradigma consolidato di un certo modo di intendere il servizio pubblico che vede prima mettere in sicurezza l'organizzazione e poi costringere il cittadino ad adeguarsi alle sue volontà". Secondo la Regione, invece, la Pma e l'ospedale di Sacile, che sta assumendo una nuova identità, rispondono al modello che ha ispirato l'intera riforma del sistema salute per la quale "vanno prima indagati i bisogni dei cittadini e date risposte alle loro necessità - ha concluso il vicepresidente - tenendo in equilibrio il sistema nel quale risorse umane e materiali scarseggiano, organizzando i servizi per dare risposte di eccellenza capaci di sostenere la realtà demografica della regione e, in particolare, i giovani che sono ispirati dal desiderio di vita e di famiglia".