Nuovo algoritmo per la gestione della tosse cronica nei bambini


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Messaggi chiave

  • Rispetto ai bambini nel gruppo di controllo, i bambini nel gruppo di intervento avevano una probabilità 5 volte maggiore di smettere di tossire 56 giorni dopo l’arrivo presso il servizio sanitario.
  • Tuttavia, a causa delle dimensioni ridotte del campione e della fragilità dei modelli in essere, non è stata possibile una valutazione completa dei potenziali fattori di confondimento e degli effetti di interazione.
  • Predittori indipendenti degli esiti hanno mostrato forti associazioni con il centro, l'età all’inizio, la presenza di un'assicurazione sanitaria privata, il numero di camere da letto in casa, l'ammissione a un'unità di terapia intensiva neonatale per problemi respiratori dopo la nascita.
  • Rispetto ai bambini arruolati attraverso i reparti di emergenza, i bambini arruolati attraverso i reparti di assistenza primaria avevano meno probabilità di avere una tosse risolta e uno stato di tosse sconosciuto al giorno 56.

Descrizione dello studio

  • RCT multicentrico australiano in cieco e annidato nell'ambito di uno studio di coorte prospettico su bambini sotto i 15 anni che si presentavano nei reparti di assistenza primaria o di emergenza ospedaliera con una malattia respiratoria acuta con tosse.
  • I bambini sono stati esclusi se avevano una diagnosi nota di una condizione medica cronica (escluso l'asma) o avevano una malattia immunosoppressiva o stavano assumendo farmaci immunomodulanti per più di 2 settimane nei 30 giorni precedenti o ancora se avevano sintomi gravi che richiedevano il ricovero ospedaliero.
  • L'algoritmo comprendeva due percorsi, uno per i bambini con indicatori non specifici di tosse e un secondo per i bambini con indicatori specifici, quali ostruzione delle vie aeree reversibile, dolore addominale di natura non cardiaca o dispnea da sforzo. Il follow-up avveniva 2 settimane dopo il primo appuntamento con il pediatra e, se la tosse non si era risolta, veniva organizzata una seconda valutazione dallo stesso medico. I bambini che richiedevano più di due valutazioni venivano indirizzati a una clinica pediatrica di assistenza terziaria. I bambini nel gruppo di controllo non ricevevano alcun trattamento specifico nello studio. Ai genitori veniva consigliato di chiedere il parere del proprio medico di famiglia o di un altro operatore sanitario, qualora fossero interessati, altrimenti di continuare a gestire autonomamente la tosse del proprio bambino. Se però i bambini del gruppo di controllo tossivano ancora al giorno 56 veniva offerta una visita da un pediatra dello studio e, da quel momento, gestiti secondo algoritmo.
  • I bambini sono stati seguiti per 8 settimane; quelli con una tosse persistente al giorno 28 sono stati assegnati in modo casuale all'algoritmo o alle normali cure, secondo proporzione 1:1. La randomizzazione è stata stratificata per ragione della visita al reparto, centro di riferimento, e durata della tosse (da 4 settimane a
  • L'outcome primario era la percentuale di bambini con risoluzione della tosse al giorno 56 (tosse risolta se il bambino non tossiva per almeno 3 giorni e notti dal giorno 28 o se presente una riduzione di oltre il 75% del punteggio medio di tosse diurna e notturna).
  • Le differenze di rischio assoluto sono state calcolate mediante analisi intention-to-treat (ITT).
  • Finanziamento: National Health and Medical Research Council, agenzia governativa australiana.

Risultati principali

  • 1.018 bambini sottoposti a screening, di cui 509 arruolati nello studio di coorte e 115 bambini nell'analisi ITT. Di questi, 57 sono stati assegnati in modo casuale al gruppo di intervento e 58 al gruppo di controllo.
  • I bambini avevano un'età mediana di 1,6 anni (primo-terzo quartile 1,0–4,5); 45 (39%) su 115 erano aborigeni e 59 (51%) maschi.
  • Al giorno 56, 33 (58%) dei 57 bambini nel gruppo di intervento avevano risolto la tosse vs 23 (40%) dei 58 nel gruppo di controllo; la risoluzione era sconosciuta per 12 (21%) bambini sottoposti all'intervento e per 13 (22%) al controllo.
  • La differenza di rischio assoluto, supponendo che i bambini con un esito di tosse sconosciuto stavano ancora tossendo al giorno 56, è risultata del 18,3% (IC 95% 0,3-36,2); NNT= 5 (IC 95% 3-364) e OR 1,5 (IC 95% 1,3–1,6), a favore quindi del gruppo di intervento.

Limiti dello studio

  • Non è stata raggiunta dimensione campionaria richiesta.
  • Protocollo adattato per limitazioni di tempo e budget.
  • Generalizzabilità influenzata dalla scelta di 4 settimane, poiché non tutte le linee guida concordano con tale definizione di cronicità.

Perché è importante

  • L’algoritmo migliora la risoluzione se implementato poco dopo la fase di transizione dall’acuto al cronico. L'identificazione precoce e la gestione sono fondamentali per migliorare la qualità della vita e la diagnosi precoce dei disturbi polmonari cronici.