Nuove conferme di efficacia per CAR-T nel linfoma a cellule B


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Il trattamento con tisagenlecleucel (terapia cellulare CAR-T) ha portato a elevati tassi di risposta duratura in pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL).
  • Per questa popolazione di pazienti il trattamento sembra rappresentare un'importante opzione terapeutica, ma i risultati devono essere confermati in studi più ampi e con un follow up prolungato.

Descrizione dello studio

  • Lo studio pivotal, internazionale, di fase 2 ha valutato la terapia con tisagenlecleucel (produzione centralizzata) e ha coinvolto pazienti adulti con DLBCL non idonei per il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche o in progressione dopo il trapianto.
  • L’endpoint primario era il miglior tasso di risposta generale (best overall response rate, bORR), ovvero la percentuale di pazienti che avevano mostrato risposta completa o parziale in base alla valutazione di un comitato di revisione indipendente.
  • Fonte di finanziamento: Novartis.

Risultati principali

  • Nell’analisi di valutazione dell’efficacia sono stati coinvolti 93 pazienti che avevano ricevuto un’infusione.
  • Il bORR è risultato pari a 52%, con risposte complete nel 40% dei pazienti e risposte parziali nel 12% e tassi di risposta consistenti tra i sottogruppi prognostici.
  • A un anno dalla risposta iniziale, è stato osservato un tasso di sopravvivenza libera da recidiva pari a 65% (79% nei pazienti con iniziale risposta completa).
  • Tra gli eventi avversi più comuni di grado 3 o 4 sono stati segnalati sindrome da rilascio di citochine (22%), eventi neurologici (12%), citopenia di durata superiore a 28 giorni (32%), infezioni (20%) e neutropenia febbrile (14%).
  • Tre pazienti sono deceduti in seguito a progressione della malattia entro 30 giorni dopo l’infusione.
  • Nessun decesso è stato attribuito a tisagenlecleucel, sindrome da rilascio di citochine o edema cerebrale.
  • Non sono emerse differenze tra i gruppi in termini di espressione tumorale di CD19 o di proteine legate al check-point immunitario.

Perché è importante

  • I pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario dopo precedenti terapie o trapianto di cellule staminali ematopoietiche hanno una scarsa prognosi.
  • in uno studio preliminare monocentrico, la terapia CAR-T tisagenlecleucel è risultata efficace in pazienti con linfomi a cellule B.
  • Mancano conferme da studi più ampi dei dati di efficacia e sicurezza del trattamento in pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B refrattario o recidivante.