'Nuova' Ecm, a medici aree terremotate basterà metà dei crediti


  • Adnkronos Sanità
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Roma, 2 ago. (AdnKronos Salute) - Sarà dimezzato il debito formativo, per il triennio in corso, del programma di Educazione continua in medicina (Ecm) per i medici dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e 2017, che dovranno così raggiungere 75 crediti anziché 150, usufruendo anche di una riduzione di 25 crediti per il precedente triennio, il cui debito può essere recuperato sino a fine 2019. Lo ha deciso, con la prima delibera del suo mandato -pubblicata sul sito dell’Agenas - la Commissione nazionale per l’Educazione continua in medicina (Ecm), nella seduta del 25 luglio.

"Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che la prima delibera della nuova Commissione Ecm dopo il suo insediamento sia stata quella che prevede la riduzione del debito formativo per i colleghi delle zone colpite dagli eventi sismici degli ultimi anni", commenta il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, che della Commissione Ecm è vicepresidente.

"Era una decisione - continua - maturata da tempo, cui tenevamo molto e che costituisce un riconoscimento per tutti quei professionisti della sanità che hanno assicurato assistenza alle popolazioni colpite pur in condizioni di estremo disagio. A loro va il grazie di tutti gli Ordini, di tutti i colleghi, di tutti i cittadini, oltre a quello delle Istituzioni".

Non si tratta però dell’unica novità. La Commissione ha infatti voluto valorizzare e incrementare la costruzione del dossier formativo, lo strumento di programmazione e valutazione del percorso formativo dei professionisti, che può essere individuale o di gruppo.

"La possibilità di programmare la formazione attraverso l'utilizzo del dossier formativo riguarda tutti i professionisti sanitari ed i loro rispettivi gruppi di appartenenza, quali le aziende sanitarie pubbliche e private, gli Ordini e le rispettive Federazioni nazionali - spiega Anelli - la Fnomceo si è attivata in tal senso, predisponendo un dossier formativo di gruppo, nel quale saranno inseriti tutti gli iscritti, medici e odontoiatri, con l’acquisizione automatica dei crediti previsti per questo obiettivo".

"Questa decisione premia l’efficacia della formazione e la sua coerenza alle necessità dei professionisti - conclude Anelli - Inoltre, delegando la costruzione dei dossier di Gruppo anche alle Federazioni e agli Ordini, valorizza l’attività ordinistica di tutela e controllo della qualità professionale".