NSCLC: un alto NLR è legato a PFS e OS peggiori con gli inibitori di PD-1/PD-L1

  • Lung Cancer

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Un rapporto neutrofili/linfociti (neutrophil-to-lymphocyte, NLR) ematico innalzato nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) trattati con inibitori di PD-1/PD-L1 è associato a sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) e sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) significativamente inferiori.

Perché è importante

  • Studi precedenti sul valore prognostico dell’NLR nei pazienti con NSCLC hanno ottenuto risultati contrastanti.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 16 studi con 1.700 pazienti affetti da NSCLC trattati con inibitori di PD-1/PD-L1.
  • Finanziamento: National Natural Science Foundation of China; altri.

Risultati principali

  • L’OS mediana era significativamente maggiore nei pazienti con basso NLR ematico rispetto a quelli con alti livelli (16,0 vs. 4,7 mesi; P
  • I pazienti con alto NLR ematico hanno ottenuto una PFS significativamente peggiore (1,9 vs. 4,7 mesi; P
  • Un alto NLR ematico era associato in modo significativo a una OS (HR aggregato: 2,07; P
  • L’associazione permane nelle analisi di sottogruppo, compresi anno di pubblicazione, disegno dello studio, regione della ricerca, rilevazione dell’espressione di PD-L1, dimensioni del campione, soglia dell’NLR, durata mediana del follow-up e punteggio di qualità dello studio.
  • Una soglia maggiore per l’NLR era correlata a un aumento dell’HR dell’OS (r: 0,686; P=0,041).

Limiti

  • La maggior parte degli studi inclusi era di tipo retrospettivo, con campioni di piccole dimensioni.