NSCLC ROS1+: risultati positivi della sperimentazione di fase 1–2 su lorlatinib

  • Lancet Oncol

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Lorlatinib evidenzia tassi di risposta e sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) promettenti nei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) positivo per ROS1, con un profilo di sicurezza accettabile.

Perché è importante

  • Crizotinib è l’unico inibitore tirosin-chinasico (tyrosine kinase inhibitor, TKI) approvato per i pazienti con NSCLC ROS1-positivo, ma la resistenza al trattamento è comune.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 1–2 internazionale, in aperto, a gruppo singolo.
  • 69 pazienti con NSCLC ROS1-positivo hanno ricevuto lorlatinib (12 durante la fase 1, 47 nella fase 2).
  • Follow-up mediano di 21,1 mesi.
  • Finanziamento: Pfizer.

Risultati principali

  • Il 30% dei pazienti era naïve ai TKI, il 58% aveva ricevuto crizotinib come unico TKI e il 12% aveva ricevuto 1 TKI mirato a ROS1 diverso da crizotinib o ≥2 TKI mirati a ROS1.
  • Il 57% dei pazienti presentava metastasi al sistema nervoso centrale al basale.
  • È stata riportata risposta obiettiva nel 41% dell’intera coorte di pazienti, nel 62% dei pazienti naïve ai TKI, nel 35% dei pazienti trattati con crizotinib e nel 45% dei pazienti con metastasi al SNC al basale.
  • Il 64% dei pazienti naïve ai TKI e il 50% dei pazienti trattati con crizotinib hanno ottenuto una risposta intracranica.
  • La durata mediana della risposta era di 25,3 mesi nei pazienti naïve ai TKI e di 13,8 mesi nei pazienti trattati con crizotinib.
  • La PFS era di 21,0 mesi nei pazienti naïve ai TKI e di 8,5 mesi nei pazienti trattati con crizotinib.
  • Il 96% dei pazienti ha sviluppato ≥1 evento avverso (adverse event, AE) e il 7% un AE grave.
  • Ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia erano gli EA di grado 3–4 più comuni.

Limiti

  • Studio di piccole dimensioni.