NSCLC: miglioramento della OS con gefitinib nei pazienti più anziani

  • Kashiwabara K & al.
  • J Cancer Res Clin Oncol
  • 06/08/2020

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La terapia con inibitori tirosin-chinasici (tyrosine kinase inhibitor, TKI) del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR), in particolare gefitinib, è associata a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) significativamente migliore dei pazienti di età ≥85 anni con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) rispetto alla chemioterapia (CT) citotossica o alle migliori cure di supporto (best supportive care, BSC).

Perché è importante

  • Studi precedenti avevano suggerito efficacia nei pazienti anziani, ma avevano incluso pochi pazienti di età pari o superiore a 85 anni.

Disegno dello studio

  • 69 pazienti di età ≥85 anni con NSCLC recidivante in stadio avanzato non trattato precedentemente o postoperatorio hanno ricevuto solo BSC (n=36), CT (n=11) o terapia con TKI dell’EGFR (n=22).
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Tutti i pazienti, a parte 2, nel gruppo trattato con TKI hanno ricevuto gefitinib.
  • L’OS con le BSC era di 2,8 mesi, significativamente inferiore rispetto a:
    • TKI, 12,3 mesi (P
    • CT, 7,2 mesi (P=0,011).
  • L’OS non differiva tra TKI e CT.
  • Nei pazienti con punteggio di validità (performance score, PS) 0-2, la OS era migliore con TKI (16,9 mesi) rispetto a CT (7,2 mesi) o BSC (9,8 mesi), ma il beneficio non era statisticamente significativo (P=0,059).
  • Con PS 3-4, la OS mediana era migliore con TKI rispetto a BSC, ma non in modo significativo (4,6 vs. 2,3 mesi; P=0,060).
  • Secondo l’analisi multivariabile, il rischio di mortalità era inferiore in caso di PS 0-2 prima del trattamento (HR corretto: 0,260; P
  • L’età avanzata (≥87 anni) non era associata a un aumento del rischio di mortalità.

Limiti

  • Studio retrospettivo, monocentrico.