NSCLC: meno ricoveri in UTI con la chirurgia toracoscopica video-assistita dopo la chemioimmunoterapia

  • Zhang B & al.
  • Front Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Secondo una coorte retrospettiva, la chirurgia toracoscopica video-assistita (video-assisted thoracoscopic surgery, VATS) dopo la chemioimmunoterapia neoadiuvante possiede sicurezza ed efficacia simili a quelle della toracotomia a cielo aperto, ma è legata a meno ricoveri in terapia intensiva (UTI).

Perché è importante

  • Uno dei primi studi a confrontare le tecniche chirurgiche dopo la chemioimmunoterapia neoadiuvante.

Disegno dello studio

  • Coorte retrospettiva che ha confrontato VATS (n=53) e toracotomia a cielo aperto (n=78) dopo la chemioterapia con doppietta di platino e immunoterapia contro la proteina di morte cellulare programmata 1 (periodo 2019–2021).
  • I pazienti avevano una diagnosi iniziale di tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) resecabile in stadio clinico IB–IIIB (T3–4N2).
  • La lobectomia è stata il metodo principale per la resezione polmonare.
  • Finanziamento: Natural Science Foundation della Provincia di Hunan, Cina; altri.

Risultati principali

  • Vantaggi della VATS rispetto alla toracotomia a cielo aperto prima dell’appaiamento in base all’indice di propensione:
    • tempo di intervento inferiore (media ± deviazione standard [DS]), 160,1 ± 40,4 rispetto a 177,7 ± 57,7 minuti (P=0,042);
    • minore perdita di sangue intraoperatoria (media ± DS), 149,8 ± 57,9 rispetto a 321,2 ± 638,8 ml (P=0,021);
    • meno degenze in UTI, 3,8% rispetto a 20,5% (P=0,006).
  • Dopo l’appaiamento in base all’indice di propensione, l’unico vantaggio della VATS è risultato un minor numero di ricoveri in UTI (2,3% vs. 20,5% con toracotomia a cielo aperto; P=0,007).
  • Nessuna differenza tra VATS e toracotomia a cielo aperto (tutti P>0,05 nelle analisi senza appaiamento in base all’indice di propensione) in termini di:
    • tassi di resezione definitivi;
    • decorso del recupero postoperatorio;
    • morbilità;
    • recidiva del tumore (P=0,127).
  • La sopravvivenza libera da recidiva a 1 anno è stata dell’87,2% per l’intera coorte (P=0,204 tra coorti).
  • Motivi più comuni per il passaggio da VATS a toracotomia a cielo aperto:
    • invasione del tumore primitivo (45,2%);
    • densa adesione e fibrosi dopo il trattamento (26,2%);
    • linfonodi fibrocalcifici (14,3%).

Limiti

  • Non tutti gli esiti prevedevano appaiamento in base all’indice di propensione.