NSCLC in stadio avanzato: la FDA approva atezolizumab più chemioterapia


  • Kelli Whitlock Burton
  • Oncology drug update
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato atezolizumab in combinazione con paclitaxel legato a proteine e carboplatino per il trattamento di prima linea di adulti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) metastatico privi di mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR) o della chinasi del linfoma anaplastico (anaplastic lymphoma kinase, ALK).

Perché è importante

  • Atezolizumab è stato inizialmente approvato nel 2016 per pazienti affetti da NSCLC con progressione della malattia dopo il trattamento chemioterapico a base di platino e successivamente nel 2018 per il trattamento di prima linea dell’NSCLC in stadio avanzato in combinazione con bevacizumab, paclitaxel e carboplatino.
  • Le informazioni dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) riguardanti le indicazioni per atezolizumab, incluso l’NSCLC, sono disponibili qui.

Punti salienti

  • Dose raccomandata di 1.200 mg/20 ml (60 mg/ml) mediante infusione endovenosa ogni 3 settimane.
  • L’approvazione si basa sui risultati dello studio di fase 3, multicentrico, randomizzato, in aperto, IMpower130.
    • 681 pazienti hanno ricevuto atezolizumab, paclitaxel legato a proteine e carboplatino, seguiti da atezolizumab come agente singolo o paclitaxel legato a proteine e carboplatino, seguiti da terapia di mantenimento con pemetrexed (controllo).
    • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana era di 7,2 mesi con atezolizumab rispetto a 6,5 mesi nel gruppo di controllo (HR: 0,75; P=0,0024).
    • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana era di 18,6 mesi con atezolizumab rispetto a 13,9 mesi nel gruppo di controllo (HR: 0,80; P=0,0384).
  • Gli eventi avversi più comuni in caso di somministrazione in combinazione con altri farmaci antineoplastici in pazienti con NSCLC e tumore polmonare a piccole cellule erano stanchezza/astenia, nausea, alopecia, stipsi, diarrea e inappetenza.

Per le informazioni di prescrizione, cliccare qui.