NSCLC in stadio avanzato: i trattamenti combinati di prima linea basati sull’immunoterapia secondo una metanalisi a rete

  • Mao Z & al.
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Conclusioni

  • Secondo una metanalisi a rete bayesiana di sperimentazioni randomizzate e controllate (randomized controlled trials, RCT), immunoterapia (IO) + IO + chemioterapia (chemio) sono il trattamento combinato di prima linea basato sull’immunoterapia migliore per il tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio avanzato senza mutazioni genetiche sensibili, a prescindere dal tipo istologico.
  • Altri trattamenti combinati basati sull’immunoterapia sono ritenuti migliori per sottogruppi con livelli diversi di espressione del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata (programmed cell death-ligand 1, PD-L1).

Perché è importante

  • Si tratta della prima metanalisi a rete incentrata sui trattamenti combinati basati sull’immunoterapia.
  • Le terapie combinate sono necessarie perché la percentuale di pazienti che rispondono alla sola immunoterapia è bassa.

Disegno dello studio

  • Metanalisi a rete bayesiana di 14 RCT dopo una ricerca su PubMed, EMBASE e il Cochrane Central Register of Controlled Trials.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Nei pazienti con PD-L1 non selettivo:
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), IO + IO + chemio sono il trattamento migliore (probabilità del 68%);
    • sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS), IO + terapia antiangiogenica (anti-angio) + chemio sono il trattamento migliore (intervallo HR, 1,56–1,93) con un tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR) migliore ed eventi avversi correlati al trattamento di grado ≥3 più evidenti.
  • Nei pazienti con alti livelli di PD-L1:
    • IO + anti-angio + chemio sono il trattamento migliore per OS (probabilità, 58%), PFS (probabilità, 94%) e ORR (probabilità, 81%).
  • Nei pazienti con livelli intermedi di PD-L1 e PD-L1-negativi:
    • OS, IO + IO + chemio sono il trattamento migliore (probabilità del 78% per i pazienti con livelli intermedi di PD-L1; del 37% per i pazienti PD-L1-negativi);
    • PFS, IO + anti-angio + chemio sono il trattamento migliore (probabilità rispettivamente del 96% e 100%).

Limiti

  • Eterogeneità tra gli studi.