NSCLC in stadio avanzato: classificazione degli ICI in base agli AE immuno-correlati gravi

  • Gu J & al.
  • Cancer Immunol Immunother

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Una metanalisi di rete ha classificato i migliori/peggiori inibitori del checkpoint immunitario (immune checkpoint inhibitor, ICI) e combinazioni di due ICI in base a un esito di sicurezza (eventi avversi immuno-correlati [immune-related adverse event, irAE] gravi di grado 3–5).
  • Le opzioni di ICI o terapia combinata più sicure sono pembrolizumab + platino per irAE dermatologici gravi e colite, nivolumab per irAE endocrini gravi, atezolizumab per polmonite grave e camrelizumab + platino per epatite grave.

Perché è importante

  • I risultati aiuteranno i medici a prevedere anticipatamente, individuare precocemente e trattare tempestivamente gli irAE di grado 3–5.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di rete di 14 sperimentazioni cliniche randomizzate di fase 2 o 3 (n=9.572) identificate mediante una ricerca su PubMed, EMBASE, Cochrane e ClinicalTrials.gov.
  • La classificazione è stata basata sul parametro superficie sotto la curva di classificazione cumulativa (surface under the cumulative ranking curve, SUCRA).
  • I valori della SUCRA variano da 0 a 1; i punteggi più alti indicano una maggiore incidenza di irAE gravi.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Effetti dermatologici:
    • terapie migliori, chemioterapia a base di platino (10,3%), pembrolizumab + platino (15,5%);
    • terapie peggiori, nivolumab + ipilimumab + platino (79,1%), pembrolizumab (75,2%).
  • Colite:
    • terapie migliori, chemioterapia a base di platino (7,4%), pembrolizumab + platino (38,6%);
    • terapie peggiori, nivolumab + ipilimumab + platino (72,4%), nivolumab (63,1%).
  • Effetti endocrini:
    • terapie migliori, chemioterapia a base di platino (18,6%), nivolumab (46,3%);
    • terapie peggiori, durvalumab (74,3%), atezolizumab + platino (54,5%).
  • Polmonite:
    • terapie migliori, atezolizumab (6,2%), chemioterapia a base di platino (16,2%);
    • terapie peggiori, nivolumab (84,3%) e pembrolizumab (84,1%).
  • Epatite:
    • terapie migliori, chemioterapia a base di platino (11,2%), camrelizumab + platino (42%);
    • terapie peggiori, pembrolizumab (68,8%), nivolumab + ipilimumab + platino (65%).

Limiti

  • Eterogeneità tra gli studi.