NSCLC in stadio avanzato: che dose di bevacizumab è migliore come terapia di mantenimento?

  • Zhou CH & al.
  • Front Pharmacol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Dosi di 7,5 mg/kg rispetto a 15 mg/kg della terapia di mantenimento con bevacizumab, combinato con pemetrexed, dopo aver ricevuto 4 cicli di chemioterapia di prima linea non differiscono in termini di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS).
  • La dose di bevacizumab più elevata risulta maggiormente tossica.

Perché è importante

  • Nessuno studio precedente ha confrontato le dosi di bevacizumab come terapia di mantenimento.
  • Questo studio suggerisce che la dose inferiore (7,5 mg/kg) è maggiormente favorevole, in virtù della tossicità inferiore e della PFS simile.

Disegno dello studio

  • Studio retrospettivo, nel mondo reale, condotto presso un singolo ospedale cinese (periodo 2016–2020) di 79 pazienti assegnati a 2 diverse dosi di terapia di mantenimento con bevacizumab, combinato con pemetrexed, dopo 4 cicli di chemioterapia di prima linea con pemetrexed, platino e bevacizumab.
  • Esito primario: sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS).
  • Finanziamento: Natural Science Foundation of China della Provincia di Hunan; altri.

Risultati principali

  • Nessuna differenza in termini di PFS tra il gruppo trattato con 7,5 mg/kg e il gruppo trattato con 15 mg/kg (PFS mediana di 8,0 vs. 8,7 mesi; P=0,663).
  • Non è stata osservata alcuna differenza in termini di:
    • tasso di risposta obiettiva, rispettivamente 45,46% e 50% (P=0,804);
    • tasso di controllo della malattia, 86,0% rispetto a 90,9% (P=0,717).
  • Il gruppo trattato con dosi di 15 mg/kg ha evidenziato un tasso maggiore di tossicità complessiva: 77,3% rispetto a 36,8% nel gruppo trattato con dosi di 7,5 mg/kg (P=0,001).

Limiti

  • L’abstract afferma che l’assegnazione ai gruppi è stata casuale, ma secondo il titolo e il testo si tratta di uno studio retrospettivo nel mondo reale e non di una sperimentazione clinica.
  • Studio monocentrico.