NSCLC: ganetespib delude come terapia di salvataggio

  • Pillai RN & al.
  • J Clin Oncol
  • 12/12/2019

  • Kelli Whitlock Burton
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di ganetespib a docetaxel non offre alcun beneficio in termini di sopravvivenza ai pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio avanzato trattati precedentemente rispetto a docetaxel in monoterapia.

Perché è importante

  • I risultati di fase 2 hanno suggerito un possibile beneficio in termini di sopravvivenza di ganetespib e docetaxel nei pazienti con adenocarcinoma polmonare.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3, internazionale, randomizzato GALAXY-2.
  • 672 pazienti con diagnosi di adenocarcinoma polmonare in stadio IIIB–IV trattati precedentemente ≥6 mesi prima dell’arruolamento nello studio hanno ricevuto ganetespib più docetaxel (n=335) o docetaxel in monoterapia (n=337).
  • Follow-up mediano di 15 mesi.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • L’aggiunta di ganetespib non ha prolungato la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; 10,9 vs. 10,5 mesi; HR: 1,11; P=0,329) o la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana (4,2 vs. 4,3 mesi; HR: 1,16; P=0,117) rispetto a docetaxel in monoterapia.
  • La risposta tumorale e la durata della risposta erano simili tra gruppi.
  • Gli eventi avversi (adverse event, AE) complessivi e di grado ≥3 erano più comuni nel gruppo in terapia di combinazione (rispettivamente 52,7% vs. 38,9% e 82,5% vs. 77,2%).

Limiti

  • Gli obiettivi primari e secondari non sono stati raggiunti.