NSCLC EGFR+: l’aggiunta di terapia mirata all’ACT prolunga la sopravvivenza

  • Lung Cancer
  • 01/08/2019

  • Craig Hicks
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta di inibitori tirosin-chinasici (tyrosine kinase inhibitor, TKI) del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR) alla chemioterapia adiuvante (adjuvant chemotherapy, ACT) può prolungare la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) e la sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) positivo per mutazioni dell’EGFR.

Perché è importante

  • La terapia ottimale per l’NSCLC sottoposto a resezione rimane controversa.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 11 sperimentazioni cliniche che prevedevano trattamento con TKI dell’EGFR dopo resezione dell’NSCLC (N=1.152), calcolando l’OR aggregato per DFS e OS.
  • Finanziamento: National Natural Science Foundation of China; Key Research and Development Plan di Shandong, Cina.

Risultati principali

  • La terapia adiuvante con TKI dell’EGFR ± chemioterapia ha prolungato la OS (OR: 0,63; P=0,004 [alta eterogeneità: I2=61%; P=0,008]) e la DFS (OR: 0,56; IC 95%: 0,43–0,72; P2=37%; P=0,10]) rispetto al mancato uso di TKI dell’EGFR (placebo/ACT).
    • In una sottoanalisi, i TKI dell’EGFR in monoterapia hanno prolungato la DFS (OR: 0,67; P=0,04 [I2=0%; P=0,56]), ma non la OS (P=0,30), rispetto alla sola chemioterapia.
  • L’aggiunta di TKI dell’EGFR all’ACT ha prolungato significativamente la DFS (OR: 0,48; P2=15%; P=0,29]) e la OS (OR: 0,50; P=0,003 [I2=57%; P=0,05]) rispetto alla sola chemioterapia.
  • Il trattamento con TKI dell’EGFR era associato a un numero inferiore di eventi avversi gravi rispetto alla chemioterapia (OR: 0,22; P2=22%; P=0,28]).

Limiti

  • Pochi studi confrontano i TKI dell’EGFR in monoterapia rispetto alla chemioterapia.
  • Il beneficio in termini di OS era associato principalmente a 2 studi che hanno incluso solo pazienti con malattia in stadio III.