NSCLC con mutazioni dell’EGFR: dichiarazione di consenso di esperti dell’ESMO su questioni controverse inerenti la gestione

  • Passaro A & al.
  • Ann Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • In risposta ai notevoli cambiamenti innescati dall’avvento della terapia mirata per il tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) con mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (Epidermal Growth Factor Receptor, EGFR), la European Society for Medical Oncology (ESMO) ha pubblicato una dichiarazione di consenso contenente raccomandazioni su questioni controverse inerenti la gestione.
  • Le raccomandazioni, compilate da un gruppo multidisciplinare di 32 esperti provenienti da 16 Paesi, sono organizzate in 26 domande su 3 ampi argomenti: tessuto e biomarcatori, malattia allo stadio iniziale e localmente avanzata, malattia metastatica.

Perché è importante

  • Sono molti gli aspetti che circondano la gestione dell’NSCLC con mutazioni dell’EGFR per i quali l’approccio ottimale è controverso a causa di evidenze limitate o contrastanti.

Le questioni principali includono

  • Tessuto e biomarcatori:
    • È raccomandato lo screening ampio degli esoni 18–21 dell’EGFR? E si deve utilizzare il sequenziamento di prossima generazione?
    • I test dell’EGFR e del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata devono essere condotti simultaneamente o in sequenza?
    • Mutazioni da inserzione nell’esone 20 dell’EGFR: qual è la loro rilevanza terapeutica?
  • Malattia allo stadio iniziale e localmente avanzata:
    • Si deve utilizzare la terapia adiuvante con osimertinib nell’NSCLC in stadio IB–IIIA sottoposto a resezione R0 con mutazioni dell’EGFR comune?
    • Quale ruolo giocano gli inibitori tirosin-chinasici (tyrosine kinase inhibitor, TKI) dell’EGFR di prima o seconda generazione nella malattia in stadio II–III sottoposta a resezione chirurgica?
    • Qual è il ruolo della radioterapia stereotassica corporea al posto del trattamento chirurgico per i pazienti con malattia allo stadio iniziale trattati con TKI dell’EGFR?
  • Malattia metastatica:
    • Qual è la gestione ottimale in caso di fallimento di osimertinib?
    • È opportuno rivalutare l’uso di TKI dell’EGFR?