NSCLC: chemioradioterapia concomitante + durvalumab sono sicuri ed efficaci in pazienti anziani ben selezionati

  • Lau SCM & al.
  • JTO Clin Res Rep

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Uno studio nel mondo reale indica che i pazienti anziani affetti da tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) in stadio III non resecabile ben selezionati ottengono risultati comparabili a quelli delle controparti più giovani con la chemioradioterapia (CRT) concomitante seguita dall’inibitore del checkpoint immunitario durvalumab.
  • Tossicità e sopravvivenza sono simili tra gruppi.

Perché è importante

  • Si tratta del primo studio nel mondo reale di pazienti anziani trattati con CRT + durvalumab.
  • I tassi di sopravvivenza dei pazienti anziani sono simili a quelli osservati nei soggetti adulti nella sperimentazione PACIFIC.
  • Gli autori, preoccupati per il trattamento insufficiente ricevuto dai pazienti anziani, “chiedono la valutazione oncologica di tutti i pazienti anziani”.

Disegno dello studio

  • Coorte retrospettiva di 44 pazienti anziani (età ≥70 anni) e 71 pazienti non anziani (età <70 anni) affetti da NSCLC in stadio III non resecabile.
  • Pazienti anziani e non anziani erano simili in termini di stato di validità, comorbilità e livelli di espressione del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Nessuna differenza tra gruppi nei pattern di trattamento con CRT e nei tassi di completamento del trattamento.
  • Nessuna differenza tra gruppi in termini di tossicità della CRT, eccetto una tendenza a un aumento dei ricoveri correlati a infezioni nei pazienti anziani (27% vs. 13%; P=0,08).
  • Tra i pazienti che non hanno subito progressione primaria dopo la CRT, il 78% dei pazienti anziani (32/41) e l’81% dei pazienti non anziani (50/62) hanno ricevuto durvalumab.
  • Nessuna differenza tra gruppi in termini di incidenza di eventi avversi immunocorrelati di grado ≥3 (rispettivamente 9% vs. 6%; P=0,67).
  • Nessuna differenza tra gruppi in termini di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 12 mesi (78% vs. 76%; P=0,98).

Limiti

  • Disegno retrospettivo osservazionale.
  • Campioni di piccole dimensioni.
  • Studio monocentrico.