NSCLC allo stadio iniziale: la presenza di mutazioni dell’EGFR è predittiva di una OS più lunga in uno studio a livello nazionale

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Conclusioni

  • Uno studio a livello nazionale, di popolazione, di pazienti danesi affetti da tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) allo stadio iniziale (stadio I–IIIA) indica che la presenza di una mutazione nel gene del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR; EGFRm-positività) è associata a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana più lunga rispetto alla EGFRm-negatività.
  • Nonostante questo risultato, la maggior parte dei pazienti (54%) non viene sottoposta a test per lo stato EGFRm.

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che si deve valutare lo stato EGFRm al momento della diagnosi di tutti i pazienti affetti da NSCLC allo stadio iniziale.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte, a livello nazionale, di popolazione di tutti i pazienti affetti da NSCLC registrati nel Registro tumori polmonari danese tra il 2013 e il 2018 (n=21.282).
  • Finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • Il 44% (n=8.758) della coorte presentava NSCLC allo stadio iniziale.
  • Nel 46,5% (n=4.071) dei pazienti affetti da NSCLC allo stadio iniziale è stato esaminato lo stato EGFRm alla diagnosi.
  • L’86,1% dei pazienti sottoposti alla valutazione dello stato EGFRm presentava il sottotipo istologico più comune, l’adenocarcinoma.
  • L’8,9% (n=361) dei pazienti sottoposti alla valutazione dello stato EGFRm è risultato positivo e il 91,1% (n=3.710) è risultato EGFRm-negativo.
  • Una percentuale più alta dei pazienti EGFRm-positivi era di sesso femminile (70,4% vs. 56,3%).
  • Il follow-up mediano fino al decesso o alla censura è stato di 2,1 anni nei pazienti sottoposti alla valutazione dello stato EGFRm.
  • La EGFRm-positività è risultata associata a una OS mediana più lunga (5,7 anni) rispetto alla EGFRm-negatività (4,4 anni).
  • È stata osservata una mortalità per tutte le cause inferiore in tutti i sottogruppi (stadio alla diagnosi, età, sesso, comorbidità e ricevimento di trattamento chirurgico), con un rapporto di rischio (hazard ratio, HR) per la mortalità per tutte le cause compreso tra 0,48 e 0,83.

Limiti

  • Disegno osservazionale.