NSCLC: afatinib a basso dosaggio ottiene buoni risultati in uno studio di fase 2

  • Lung Cancer
  • 01/09/2019

  • Craig Hicks
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Il trattamento di prima linea con afatinib a una bassa dose iniziale evidenzia un’efficacia clinica promettente e una buona tollerabilità nel tumore polmonare non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC) positivo per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide (epidermal growth factor receptor, EGFR+).

Perché è importante

  • Afatinib spesso richiede aggiustamenti della dose in risposta a diarrea grave, tossicità epatica e altri eventi avversi.

Disegno dello studio

  • Studio giapponese di fase 2, a gruppo singolo, in aperto di 46 pazienti affetto da NSCLC EGFR+ in stadio avanzato (età mediana: 73 anni [intervallo: 43–86 anni]; 72% donne) trattati con afatinib a una dose iniziale di 20 mg/die, aumentata, in base alla tollerabilità, fino a 50 mg/die in incrementi di 10 mg.
  • Il 54% dei pazienti presentava il sottotipo con delezione dell’esone 19, il 46% il sottotipo con mutazione puntuale Leu858Arg.
  • Follow-up mediano: 18,9 mesi (intervallo: 8,2–28,9 mesi).
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana di 15,2 mesi (IC 95%: 13,2–non stimabile).
  • Tasso di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 1 anno del 95,6% (IC 95%: 89,7%–100%).
  • Tasso di riposta obiettiva dell’81,8% (IC 95%: 67,3%–91,8%).
  • Tasso di eventi avversi di grado ≥3 del 30,4%, tra cui eruzione cutanea/acne (8,7%), paronichia (8,7%) e diarrea (4,3%).

Limiti

  • Studio non randomizzato.
  • Campione di piccole dimensioni.
  • Follow-up breve.
  • I livelli sierici di afatinib non sono stati registrati.