Non si discute a sufficienza col paziente riguardo a pro e contro dello screening per il tumore del polmone


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Messaggi chiave

  • In un piccolo campione di conversazioni tra medico e paziente riguardo alla decisione di sottoporsi a screening per il tumore del polmone mediante TC a basso dosaggio, la qualità del processo decisionale condiviso (shared decision making, SDM) si è rivelata bassa.
  • I medici hanno dedicato meno di 1 minuto all’argomento e non hanno discusso i possibili danni derivanti dallo screening.
  • Non è stato utilizzato nessuno strumento di supporto alla decisione.

 

Descrizione dello studio

  • Sono state registrate e trascritte le conversazioni tra i medici (7 MMG e 7 pneumologi) e 14 pazienti eleggibili per lo screening per tumore del polmone con tomografia computerizzata a basso dosaggio.
  • 2 osservatori indipendenti hanno dato un punteggio al comportamento comunicativo del medico utilizzando la scala OPTION (Observing Patient Involvement in Decision Making), uno strumento validato che misura lo SDM (punteggio da 0 a 100; punteggi più alti sono indice di un migliore SDM).
  • È stato misurato il tempo dedicato alla discussione sullo screening ed è stato accertato l’utilizzo di strumenti decisionali durante la visita.
  • Fonte di finanziamento: North Carolina Translational and Clinical Sciences Institute.

 

Risultati principali

  • Il punteggio OPTION medio era pari a 6 punti (range: 0-17) su una scala di 100.
  • I medici hanno tutti raccomandato lo screening.
  • Nelle conversazioni era praticamente assente la discussione sui possibili danni derivanti dallo screening (es. falsi positivi, sovradiagnosi).
  • Il tempo medio dedicato alla discussione dello screening era di 59 secondi (range 0:16-2:19 minuti), l’8% del tempo totale della visita (range 1%-18%).
  • Durante le conversazioni non sono stati usati strumenti decisionali o materiali educativi per il paziente.

 

Limiti dello studio

  • La numerosità del campione è molto limitata.

 

Perché è importante

  • Il coinvolgimento del paziente nelle decisioni che riguardano le cure a cui verrà sottoposto è cruciale per un’assistenza centrata sul paziente.
  • Negli Stati Uniti, dove è stato condotta questa indagine, non solo il processo decisionale condiviso è raccomandato dalle linee guida riguardo allo screening per il tumore del polmone, ma è richiesto per il rimborso dello screening da parte di Medicare e Medicaid.
  • I risultati, per quanto su un piccolo campione, indicano che queste raccomandazioni sono disattese.
  • Il medico deve tenere in considerazione il fatto che lo screening è utile per la diagnosi precoce, ma può dare falsi positivi, che generano conseguenze, e può anche portare a sovradiagnosi, situazioni che vanno discusse con il paziente prima di iniziare lo screening.