Non serve aggiungere incontri educativi per i pazienti con mal di schiena


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Messaggi chiave

  • Aggiungere alle cure standard per il dolore lombare acuto un intervento educativo intensivo non ha effetto sull’intensità del dolore misurata a distanza di 3 mesi.
  • L’intervento educativo intensivo produce un piccolo effetto benefico sulla disabilità nei primi 3 mesi, ma non è superiore al placebo sul lungo periodo.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio ha arruolato 202 pazienti con dolore lombare acuto a rischio di cronicizzazione (strumento prognostico: Predicting Inception of Chronic Pain).
  • I pazienti sono stati randomizzati: un gruppo è stato assegnato all’intervento educativo, un gruppo al placebo; tutti i pazienti hanno ricevuto le cure standard di prima linea per il dolore lombare acuto.
  • L’intervento educativo intensivo consisteva in 2 sessioni da 1 ora con personale opportunamente istruito; durante gli incontri il paziente riceveva informazioni sulle basi biologiche del dolore, sulle componenti psicosociali e sulle tecniche di recupero autogestite (passeggiare, rimanere attivo…).
  • Gli stessi istruttori hanno tenuto gli incontri diretti al gruppo placebo; gli incontri mimavano quelli dell’intervento educativo, ma i pazienti non ricevevano informazioni o consigli sul dolore.
  • L’esito primario era l’intensità del dolore (scala: 11 punti) a 3 mesi; l’esito secondario era la disabilità (24-point Roland Morris Disability Questionnaire) a 1 settimana e a 3, 6, 12 mesi; il valutatore era all’oscuro del gruppo di appartenenza del paziente.
  • Fonte di finanziamento: Australian National Health and Medical Research Council.

 

Risultati principali

  • L’intervento educativo intensivo non si è dimostrato superiore al placebo nel ridurre il dolore a 3 mesi: intensità del dolore media 2,1±2,4 contro 2,4±2,2 (differenza -0,3; IC95% da -1,0 a 0,3).
  • L’intervento educativo intensivo ha prodotto un piccolo effetto sulla disabilità misurata a 1 settimana (differenza media -1,6 punti; IC95% da -3,1 a -0,1) e a 3 mesi (differenza media -1,7 punti; IC95% da -3,2 a -0,2), ma non a 6 e a 12 mesi.

 

Limiti dello studio

  • Entrambi i gruppi hanno ricevuto informazioni basilari come parte delle cure standard e molti si sono ristabiliti anche se classificati ad alto rischio: le differenze tra i gruppi si possono essere ridotte.

 

Perché è importante

  • Il dolore lombare acuto è il secondo motivo di consulto del medico di medicina generale dopo le malattie da raffreddamento; una percentuale significativa di pazienti sviluppa dolore cronico.
  • Alcune linee guida raccomandano di offrire un supporto complesso e intensivo ai pazienti a rischio di cronicizzazione del dolore.
  • Questo è il primo studio randomizzato controllato con placebo a valutare l’efficacia dell’educazione al dolore sugli esiti del dolore lombare acuto.
  • In base ai risultati, interventi educativi intensivi non meritano di essere offerti ai pazienti con dolore lombare acuto che stanno ricevendo le cure di prima linea.