Non c’è parità di genere nelle esacerbazioni di BPCO


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • Le donne presentano un maggior rischio di esacerbazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) rispetto agli uomini.
  • Le differenze di genere sono risultate più evidenti nei soggetti più giovani, in quelli con asma pre-esistente, con limitazione moderata e grave del flusso respiratorio e in quelli nei gruppi GOLD B, C e D.  
  • Nella pratica clinica c’è la necessità urgente di un’identificazione e una gestione appropriata delle donne con BPCO.

Descrizione dello studio

  • Lo studio retrospettivo di coorte ha confrontato donne e uomini con diagnosi incidente di BPCO utilizzando i dati del Clinical Practice Research Datalink e i dati Hospital Episode Statistics ad essi associati.
  • Sono stati analizzati dati di pazienti che avevano ricevuto diagnosi incidente di BPCO tra il 1 gennaio 2010 e il 28 febbraio 2015.
  • Fonte di finanziamento: Novartis Pharma AG, Basilea, Svizzera.

Risultati principali

  • Nello studio sono stati inclusi 22.429 pazienti, il 48% dei quali era rappresentato da donne.
  • Il rischio di prima esacerbazione moderata o grave è risultato del 17% più alto nelle donne che negli uomini (hazard ratio [HR] 1,17).
  • Il tempo mediano alla prima esacerbazione è stato di 504 giorni per le donne e 637 giorni per gli uomini.
  • Le differenze sono risultate più evidenti nei gruppi di età più giovani (età uguale o superiore a 40 e inferiore a 65 anni), così come nei gruppo B, C e D della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD) 2016 e nei soggetti con ostruzione del flusso respiratorio da moderata a grave.
  • Il tasso annuale di esacerbazioni da moderate a gravi è risultato maggiore nelle donne rispetto agli uomini nel primo, secondo e terzo anno di follow-up.

Limiti dello studio

  • La fonte dei dati è costituita da medici di medicina generale e non da specialisti.
  • Non è possibile definire con certezza le ragioni alla base del maggiore rischio di prima esacerbazione nelle donne.
  • La bronchiectasia non è stata presa in considerazione nell’analisi.

Perché è importante

  • Prevalenza e mortalità legate a BPCO hanno mostrato un incremento tra le donne negli ultimi anni.
  • Studi suggeriscono differenze di genere nella risposta ai trattamenti.
  • Una conoscenza approfondita di tali differenze potrebbe aiutare a gestire la patologia in modo più personalizzato.